Anno della fede. Card. Piacenza: dando priorità alla fede ed alle conseguenze esistenziali dell’incontro intimo, personale e comunitario con il Risorto, possa essere sostenuta la perenne riscoperta di ciò che siamo come sacerdoti ed il conseguente valore degli atti che compiamo

"La Congregazione per il Clero intende offrire mensilmente, per l’Anno della fede, alcuni spunti di riflessione per la formazione permanente, con l’auspicio che, dando priorità alla fede ed alle conseguenze esistenziali dell’incontro intimo, personale e comunitario con il Risorto, possa essere sostenuta la perenne riscoperta di ciò che siamo come sacerdoti ed il conseguente valore degli atti che compiamo". Lo scrive, a quanto riferisce l’agenzia Zenit, il card. Mauro Piacenza, prefetto della Congregazione per il Clero, nella lettera indirizzata ai sacerdoti in occasione dell’apertura dell’Anno della fede. "Nell’orizzonte della fede - si legge ancora - si collocano infatti tutte le azioni sacramentali del Sacerdote, il quale, nella Chiesa e a nome di Cristo Signore, attua la salvezza offerta a tutti gli uomini".

L'Osservatore Romano

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