venerdì 12 ottobre 2012

Il Papa: il Signore ci illumini, ci accenda il cuore, perché diventi veggente, ci illumini la mente e nella cena, nell'eucaristica comunione, possiamo realmente essere aperti, vederlo e così dare la Sua luce a questo nostro mondo

Al termine della settima Congregazione generale del Sinodo dei vescovi sulla nuova evangelizzazione, in corso in Vaticano, nell'atrio dell'aAla Paolo VI, Benedetto XVI ha pranzato con il gruppo di alcuni anziani Padri conciliari che presero parte al Concilio Vaticano II, con i quasi trecento partecipanti all'assise episcopale, i patriarchi e arcivescovi delle Chiese orientali cattoliche, e un centinaio di presidenti di Conferenze Episcopali di tutto il mondo. Al pranzo erano presenti anche il primate anglicano Rowan Williams e il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, ricevuto in mattinata in udienza privata. “E’ una bella tradizione creata dal beato Papa Giovanni Paolo II quella di incoronare il Sinodo con un pranzo comune”. Al termine del pranzo, Benedetto XVI ha espresso la sua gioia per questo momento di pausa dai lavori e ha sottolineato in particolare la presenza accanto a lui di Bartolomeo I di Rowan Williams. “Per me questa comunione è un segno che siamo in cammino verso l’unità e che nel cuore andiamo avanti. Il Signore ci aiuterà di andare avanti anche esteriormente”. La gioia dello stare insieme, ha affermato il Papa, ci rafforza anche nel mandato dell’evangelizzazione. E ha ricordato l’episodio del Vangelo dei due discepoli di Emmaus che, dice, “sono un po’ un’immagine del mondo agnostico di oggi”. In un momento di disperazione, Gesù era morto, il mondo era vuoto, il Signore va misteriosamente con loro e li aiuta a capire meglio il mistero di Dio, la sua presenza nella storia. Così, ha concluso, nel Sinodo siamo insieme con i nostri contemporanei in cammino “e preghiamo il Signore perché ci illumini, ci accenda il cuore, perché diventi veggente, ci illumini la mente e preghiamo che nella cena, nell’eucaristica comunione, possiamo realmente essere aperti, vederlo e così accendere anche il mondo e dare la Sua luce a questo nostro mondo”.
Prima dell'udienza concessa dal Papa ai vescovi presenti a Roma che parteciparono 50 anni fa ai lavori del Concilio Vaticano II, il card. Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi, ha concelebrato questa mattina una Santa Messa nelle Grotte Vaticane.

TMNews, Radio Vaticana
 
 

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