giovedì 27 dicembre 2012

Festa di San Giovanni Apostolo. Il Magistero di Benedetto XVI: il costitutivo essenziale di Dio è l’amore. Abbiate fiducia in Gesù, non abbiate paura dei poteri contrastanti, della persecuzione!

La Chiesa celebra oggi la festa di San Giovanni apostolo ed evangelista: il Papa gli ha dedicato tre udienze generali nell’estate del 2006. Centro dell’annuncio del “discepolo prediletto” di Gesù è che “Dio è amore”. Quello che muove San Giovanni, spiega il Papa, è il “paradossale intento di far vedere l’invisibile”. Lui è un testimone d’eccezione: era presente sul Tabor, durante la Trasfigurazione. E’ l’unico tra gli apostoli a non essere fuggito durante la Passione di Gesù: era con Maria ai piedi della Croce. E’ entrato nel sepolcro vuoto e, prima di averlo visto, ha creduto nella Risurrezione del Maestro. L’unico modo per vedere Dio, nella morte o nella gloria, è avere gli occhi dell’amore perché “Dio è amore”: “Con ciò Giovanni vuol dire che il costitutivo essenziale di Dio è l’amore e quindi tutta l'attività di Dio nasce dall’amore ed è improntata all'amore: tutto ciò che Dio fa, lo fa per amore e con amore. Anche se non sempre possiamo subito capire che questo è l’amore, ma è l’amore vero” (9 agosto 2006).
Ma nel mondo c’è il male e c’è tanto odio. La Chiesa è perseguitata in tutti i tempi. E “la storia rimane indecifrabile, incomprensibile. Nessuno può leggerla”. E’ un libro chiuso con sette sigilli. Solo Gesù, Agnello immolato, dice Giovanni in una sua visione nell’Apocalisse, “è in grado di aprire il libro sigillato” e “dare senso a questa storia apparentemente così spesso assurda”: “Gesù, il Figlio di Dio, in questa terra è un Agnello indifeso, ferito, morto. E tuttavia sta dritto, sta in piedi, sta davanti al trono di Dio ed è partecipe del potere divino. Egli ha nelle sue mani la storia del mondo. E così il Veggente vuol dirci: abbiate fiducia in Gesù, non abbiate paura dei poteri contrastanti, della persecuzione! L'Agnello ferito e morto vince! Seguite l'Agnello Gesù, affidatevi a Gesù, prendete la sua strada! Anche se in questo mondo è solo un Agnello che appare debole, è Lui il vincitore” (23 agosto 2006).
Solo l’amore dà senso alla storia, solo l’amore fa vedere Dio. Per questo San Giovanni ricorda con forza le parole di Gesù: “Come io vi ho amati, così amatevi anche voi gli uni gli altri”.
“Quelle parole di Gesù, ‘come io vi ho amati’, ci invitano e insieme ci inquietano; sono una meta cristologica che può apparire irraggiungibile, ma al tempo stesso sono uno stimolo che non ci permette di adagiarci su quanto abbiamo potuto realizzare. Non ci consente di essere contenti di come siamo, ma ci spinge a rimanere in cammino verso questa meta” (9 agosto 2006).

Radio Vaticana
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