venerdì 28 dicembre 2012

Il Papa: in questi tempi instabili e inclini alla violenza che conosce il Medio Oriente, è sempre più urgente che i discepoli di Cristo offrano una testimonianza autentica della loro unità, affinché il mondo creda al messaggio di amore, di pace e riconciliazione del Vangelo

In questi tempi instabili e inclini alla violenza che conosce il Medio Oriente, è sempre più urgente che i discepoli di Cristo offrano una testimonianza autentica della loro unità, affinché il mondo creda al messaggio di amore, di pace e riconciliazione del Vangelo: è quanto scrive il Papa in un messaggio di saluto fraterno nell’amore di Cristo al nuovo Patriarca greco-ortodosso d'Antiochia e di tutto l'Oriente, Giovanni X, eletto il 17 dicembre scorso dal santo Sinodo riunito presso il monastero di Nostra Signora di Balamand, a Nord di Beirut. Succede al Patriarca Ignazio IV Hazim, spentosi il 5 dicembre all’età di 92 anni. Noi abbiamo la responsabilità, afferma il Papa, di proseguire insieme il nostro cammino per manifestare in maniera ancora più visibile la realtà spirituale della comunione, benché ancora incompleta, che già ci unisce. Benedetto XVI auspica, quindi, che i rapporti tra Patriarcato greco-ortodosso e Chiesa Cattolica si sviluppino ulteriormente attraverso forme di collaborazione fruttuosa e il proseguimento dell'impegno a risolvere le questioni che ancora dividono, grazie alla partecipazione attiva e costruttiva ai lavori della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme. Il Papa, infine, assicurando le sue preghiere al nuovo Patriarca, eleva la sua invocazione a Cristo perché porti la consolazione a quanti sono vittime della violenza in Medio Oriente e inspiri a ciascuno gesti di pace.

Radio Vaticana 
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