martedì 18 dicembre 2012

La letterina di Joseph Ratzinger del Natale 1934: caro Bambino Gesù, presto scenderai sulla terra. Porterai gioia ai bambini, anche a me porterai gioia. Il documento esposto nella casa-museo a Pentling

“Caro Bambino Gesù, presto scenderai sulla terra. Porterai gioia ai bambini. Anche a me porterai gioia”. E’ il tipico testo di una letterina di Natale. I bambini di tutti i tempi la lasciano davanti al presepe e attendono la notte della Vigilia. Ma quello che la rende speciale è che è firmata Joseph Ratzinger ed è datata 1934. Cosa desiderava il piccolo Joseph ad appena sette anni ? “Vorrei il Volks-Schott, un vestito per la Messa verde e un Cuore di Gesù. Sarò sempre bravo. Cari saluti da Joseph Ratzinger”. La letterina è stata ritrovata durante i lavori di ristrutturazione della casa di Joseph Ratzinger a Pentling in Baviera, oggi trasformata in un piccolo museo dedicato al Pontefice. La sorella Maria aveva custodito la letterina davvero insolita per un bimbo di 7 anni. Il piccolo Joseph non chiedeva giocattoli o dolci, che pure erano sempre davanti al presepe della famiglia Ratzinger per i tre fratelli. Joseph chiede tre cose molto particolari. Lo Schott è uno dei primi libri di preghiere con il messale in lingua tedesca con testo a fronte in latino. All’epoca in Germania ne esistevano due edizioni, una per adulti e una per bambini. E il piccolo Joseph proprio attraverso quel libretto inizia ad amare la liturgia sul cui ritmo era modellata la vita della famiglia. “I volumetti che di volta in volta ricevevo - scrive Benedetto XVI nella sua biografia - erano qualcosa di prezioso, come non potevo sognarli di più belli”. Nella letterina c’erano tre richieste. Una in particolare ci lascia stupiti: il piccolo Joseph chiede un paramento per celebrare la Messa. In effetti i fratelli Ratzinger facevano spesso un gioco, il “gioco del parroco” per il quale la mamma preparava dei paramenti. Lo ha raccontato il fratello Georg in una intervista un paio di anni fa per Inside the Vatican. “Si celebrava la Messa e avevamo delle casule fatte dalla sarta della mamma proprio per noi. E uno volta a turno eravamo il ministrante o il chierichetto.” Poi un “Cuore di Gesù”, una immagine del Sacro Cuore cui era molto devota tutta la famiglia. E tutto davanti al presepe che ogni anno “aumentava di qualche figura ed era sempre motivo di grande gioia. Andare con papà nel bosco a raccogliere muschio ginepro e ramoscelli d’abete". Ora la commovente letterina, come riferisce Bild, è esposta per la prima volta nella casa natale del Papa a Marktl am Inn in Baviera. Nella caratteristica calligrafia corsiva dell’epoca chiamata Sütterlinschrift lo scolaro, che frequentava la seconda, espone i desideri del suo cuore al Bambin Gesù. Ci sono anche le altre letterine dei bambini. Georg, che aveva dieci anni, voleva la partitura di una canzone e una pianeta bianca, mentre Maria, che aveva tredici anni sognava un libro pieno di disegni. Le letterine erano tutte su un unico foglio, perchè la famiglia Ratzinger non era certo ricca La famiglia Ratzinger all’epoca, nel 1934, viveva nell’idillica Aschau am Inn. “Il Papa si è molto rallegrato di scoprire la lettera e il suo contenuto lo ha fatto sorridere”, ha raccontato il suo segretario particolare Georg Gaenswein quando ha inaugurato il piccolo museo alla fine dell’estate : “Per lui, l’odore di muschio appartiene ancora oggi al Natale”. Le lettere sono esposte per il periodo natalizio a Monaco di Baviera.

Angela Ambrogetti, Korazym.org

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