Natale 2012. I riti presieduti da Benedetto XVI spiegati da mons. Guido Marini: alla Messa della Notte e dell'Epifania il Papa indosserà il fanone. Ai piedi dell'altare un Gesù Bambino copia di quello collocato a Betlemme

Durante le celebrazioni del Natale il Papa indosserà nuovamente il fanone usato alle Canonizzazioni dello scorso 21 ottobre, una mantellina utilizzata dai Pontefici a partire dal X-XII secolo. "Accadrà nelle due grandi Solennità della Notte di Natale e dell'Epifania", spiega a L'Osservatore Romano il Maestro delle Celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice, mons. Guido Marini. "Il termine fanone deriva dal latino e significa 'panno'. E' stato abitualmente indossato dai Pontefici fino a Giovanni Paolo II. Benedetto XVI ha inteso conservare l'uso di questa semplice e significativa veste liturgica. Nel corso del tempo si è sviluppata una simbologia in relazione a questo indumento. Si dice che rappresenterebbe lo scudo della fede che protegge la Chiesa. In questa lettura simbolica, le fasce verticali di colore oro e argento esprimerebbero l'unità e l'indissolubilità della Chiesa latina e orientale, che poggiano sulle spalle del Successore di Pietro". Mons. Marini ha reso poi noti altri dettagli delle celebrazioni natalizie. In particolare, "alla processione iniziale della Santa Messa prenderanno parte alcuni bambini, che collocheranno i mazzi di fiori vicino all'immagine di Gesù Bambino, svelata dal diacono al termine della Kalenda. I bambini saranno dieci, in rappresentanza dei vari continenti. E dal momento che il bambinello usato durante la Messa della Notte verrà deposto nella mangiatoia del presepe, dalla celebrazione successiva, ai piedi dell'altare della Confessione, sarà collocata un'altra immagine del Santo Bambino, realizzata da artigiani cristiani di Betlemme, copia dell'effige che viene collocata ogni anno sul luogo della nascita del Salvatore, nella Basilica della Natività".
 
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