Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani. Padre Lombardi: l’immagine recente più espressiva dell’esercizio dell'ecumenismo spirituale la Veglia di preghiera dei giovani convenuti a Roma per il 35° incontro europeo animato dalla Comunità di Taizé

A conclusione della Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, la Chiesa "continua a sperare e pregare per l'unità", e, segnala padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, nel suo editoriale per "Octava Dies", il settimanale informativo del Centro Televisivo Vaticano, "l'immagine recente più espressiva" di "ecumenismo spirituale ci sembra senza dubbio la Veglia di preghiera dello scorso 29 dicembre" con decine di migliaia di giovani in preghiera con il Papa, durante il 35° Incontro europeo animato dalla Comunità di Taizà. Padre Lombardi ricorda che "ascolto della Parola di Dio, canto meditativo, silenzio prolungato: straordinario intenso silenzio", erano gli elementi di quella veglia, sull' insegnamento del fondatore di Taizè, frere Roger, "che ha incoraggiato tutti coloro che passano per Taizè a diventare dei cercatori di comunione" e di cui Benedetto XVI ha ricordato l'"ecumenismo vissuto spiritualmente". "Chi si preoccupava quella sera - si chiede il portavoce vaticano - di quale fosse la confessione di appartenenza di ognuno di quei giovani? Appartenevano tutti allo Spirito donato da Cristo ed erano in cammino insieme verso Cristo per intraprendere, come diceva Fratel Roger, 'un pellegrinaggio di fiducia sulla terra'. Continuiamo - conclude l'editoriale - a pregare e a sperare l'unità".

Vatican Insider 

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