Il Papa: la fede è una realtà viva che deve essere continuamente scoperta e approfondita in modo che possa crescere. È lei che deve guidare lo sguardo e l'azione del cristiano. Poiché si tratta di un nuovo criterio di comprensione e di azione che cambia la vita dell'uomo

Questa mattina, nella Sala dei Papi del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i membri dell’Associazione caritativa "Pro Petri Sede" che opera in Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi. Sulle labbra del Papa il concetto non era certo nuovo, anzi un perno del suo magistero sociale: la carità, se è fatta in spirito cristiano, porta non solo un aiuto concreto a chi ha bisogno, porta direttamente l'amore, la bontà di Dio. È la fede che insegna questo e proprio sulla fede, e sull’Anno proclamato per riscoprirla, Benedetto XVI ha centrato il suo discorso. Davanti a lui gli appartenenti di uno storico sodalizio caritativo cattolico, belga di nascita, ai quali il Papa, parlando in francese, ha ribadito che dalla Quaresima e dall’Anno della fede arriva uno medesimo invito alla conversione: “La fede è una realtà viva che deve essere continuamente scoperta e approfondita in modo che possa crescere. È lei che deve guidare lo sguardo e l'azione del cristiano. Poiché si tratta di un nuovo criterio di comprensione e di azione che cambia la vita dell'uomo”. Se dunque la fede illumina da una diversa prospettiva la vita e i suoi aspetti, ciò vuol dire che anche il modo di testimoniare l’amore cristiano agli altri deve partire da questa luce interiore. “La fede senza la carità – ha affermato Benedetto XVI – non porta frutto e la carità senza la fede sarebbe un sentimento in balia costante del dubbio. Fede e carità si esigono a vicenda, così che l’una permette all’altra di attuare il suo cammino”. Purché, ha sottolineato, avvenga quell’“indispensabile” incontro con Gesù, che “trasforma” cuore e occhi e dà il “vero significato della carità cristiana”. La quale, quindi, “non può essere ridotta a semplice umanesimo o a un’iniziativa di promozione umana. L’assistenza materiale, pur necessaria, non è il tutto della carità, che è partecipazione all'amore di Cristo offerto e condiviso. Ogni autentica carità è una manifestazione concreta dell'amore di Dio per gli uomini e quindi diventa annuncio del Vangelo”.

Radio Vaticana
 

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