Gli auguri del Papa per il 2012: Dio, che nella nascita di suo Figlio ha inondato di gioia il mondo intero, disponga opere e giorni nella sua pace

Il triplice saluto di Benedetto XVI che, come di consueto, chiude l’appuntamento del mercoledì con i fedeli, nella prima Udienza generale del 2012, si è tramutato in un triplice augurio per il nuovo anno. “A voi, cari giovani – ha detto il Papa – auguro di saper considerare ogni giorno come un dono di Dio, da accogliere con riconoscenza e vivere con rettitudine. Per voi, cari malati, il nuovo anno porti consolazione nel corpo nello spirito. E voi, cari sposi novelli, sforzatevi di imitare la Santa Famiglia di Nazareth, realizzando un’autentica comunione d’amore e di vita”. Rivolgendo un “cordiale benvenuto ai pellegrini italiani”, Benedetto XVI, interrotto a più riprese dagli applausi delle oltre settemila persone riunite nell’Aula Paolo VI, ha augurato a tutti “serenità e pace per il nuovo anno”, riecheggiando così l’augurio per il 2012 con cui aveva aperto la catechesi dell’Udienza generale odierna: “Di tutto cuore porgo a voi e alle vostre famiglie i miei affettuosi voti augurali: Dio, che nella nascita del Cristo suo Figlio ha inondato di gioia il mondo intero, disponga opere e giorni nella sua pace”. La prima catechesi papale di quest’anno si è conclusa con una vera ovazione al Pontefice, di cui i fedeli hanno scandito a più riprese il nome, in un clima molto festoso.

SIR

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