mercoledì 15 febbraio 2012

Santa Sede e Regno Unito: rafforzare l'impegno in favore della libertà religiosa, combattere intolleranza e discriminazione fondata sulla religione

La Santa Sede e il governo britannico concordano “sulla necessità urgente di un’azione volta a rafforzare l’impegno universale in favore della libertà religiosa, quale diritto umano fondamentale, e alla sua applicazione pratica, al fine di promuovere il rispetto per tutte le religioni in tutti i Paesi”. Le parti “desiderano lavorare insieme per combattere l‘intolleranza e la discriminazione fondata sulla religione”. È quanto si legge in un comunicato congiunto Santa Sede-governo del Regno unito, diffuso oggi a conclusione della visita in Vaticano (14-15 febbraio) di una delegazione ministeriale del governo britannico guidata dalla baronessa Sayeeda Warsi, che segue il viaggio di Benedetto XVI nel settembre 2010 e segna il 30° anniversario dello stabilimento delle piene relazioni diplomatiche tra Regno Unito e Santa Sede. Nel corso della visita si sono svolti colloqui ospitati dal segretario per i Rapporti con gli Stati mons. Dominique Mamberti; la delegazione ha inoltre incontrato il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone ed è stata ricevuta da Benedetto XVI al termine dell'Udienza generale di questa mattina. “Promuovere uno sviluppo globale integrale e sostenibile, basato sulla centralità della persona umana e fondato sul principio della dignità umana e del valore proprio di ogni persona” è un’ulteriore priorità condivisa. In vista della Conferenza Onu sullo sviluppo sostenibile (Rio de Janeiro, giugno 2012) e del processo di attuazione della Convenzione quadro Onu sui cambiamenti climatici, “condividiamo la convinzione” della “necessità di continuare a rafforzare l‘integrazione dei suoi pilastri economici, sociali e ambientali che sono interdipendenti”, si legge ancora nella nota congiunta Santa Sede-governo britannico. “Rafforzare l‘attenzione internazionale sulla prevenzione dei conflitti, sul disarmo, sul controllo degli armamenti e sulla non proliferazione, al fine di proteggere la vita umana e di costruire un mondo più rispettoso della dignità umana” è un ulteriore impegno condiviso dalla parti che, con riferimento ai cambiamenti avvenuti in Nord Africa e in Medio Oriente, sottolineano “l’importanza di intraprendere vere riforme negli ambiti politico, economico e sociale, per meglio garantire l’unità e lo sviluppo di ogni nazione, accogliendo le legittime aspirazioni di molte persone alla pace e alla stabilità”. Santa Sede e governo britannico auspicano la ripresa dei negoziati tra israeliani e palestinesi, rinnovano “il loro appello per una fine immediata della violenza in Siria” e incoraggiano “la comunità internazionale a sostenere una strategia coerente in Somalia, al fine di porre fine alla crisi”. Dal Regno unito apprezzamento “per il sostegno” del Papa “al processo di riconciliazione in corso nell‘Irlanda del Nord”.

SIR

JOINT COMMUNIQUÉ OF THE HOLY SEE AND HER MAJESTY’S GOVERNMENT FOLLOWING THE U.K. MINISTERIAL DELEGATION’S VISIT TO THE HOLY SEE

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