Il dolore e la solidarietàd di Benedetto XVI per la tragedia in Congo Brazzaville. Il nunzio: la situazione, se non critica, è davvero molto difficile

Benedetto XVI ha voluto esprimere il proprio dolore per la tragedia di domenica scorsa in Congo Brazzaville, che ha provocato almeno 236 morti e 2000 feriti per l'esplosione di un deposito di munizioni nella capitale. In un telegramma, come riporta Radio Vaticana, il Papa ''esprime profonda solidarietà alle famiglie delle vittime'', pregando al contempo perchè ''il Signore accolga i defunti nella sua pace e nella sua luce''. Il Pontefice si dice inoltre vicino al lavoro dei soccorritori e chiede a Dio ''speranza e conforto'' per i feriti e tutte le persone colpite dalla tragedia. Intanto, a Brazzaville, la Chiesa locale, assieme a numerose organizzazioni internazionali, è impegnata nell'assistenza agli sfollati. ''In questo momento - ha detto il nunzio apostolico, mons. Jan Romeo Pawlowski a Radio Vaticana - la situazione è calma. Possiamo dire che non ci sono ulteriori pericoli per la popolazione. Purtroppo, a causa di questi eventi, tanta gente ha perso le case, ha perso i suoi beni e tanti si sono spostati nelle zone più sicure, anche perchè una parte della città è praticamente tagliata fuori e non è accessibile a causa di queste esplosioni e i militari che lì operano non permettono a nessuno di accedere''. La situazione sanitaria nel Paese, ha spiegato mons. Pawlowski, è ''difficile, perchè non ci sono abbastanza centri ospedalieri e centri di accoglienza, figuriamoci in queste circostanze di emergenza, dove si parla di oltre duemila, forse anche di più, di feriti, di cui moltissimi gravi. Bisogna temere poi che sotto le macerie ci siano ancora molti corpi, forse anche qualche ferito. Facendo molto, molto caldo si temono anche delle epidemie: perciò la situazione, se non critica, è davvero molto difficile''.

Asca

Il Papa prega per la tragedia in Congo Brazzaville. Intervista con il nunzio, mons. Pawlowski

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