L’abbraccio di Miriam, affetta da tetraparesi spastica, all’amico Benedetto. Il Papa saluta la sciatrice tedesca Maria Höfl-Riesch

Benedetto e Miriam oggi il regalo di compleanno se lo sono fatti a vicenda: un abbraccio che non si dimentica, semplice, spontaneo, espressione di gioia e affetto. Miriam, nata il 22 aprile 2005, tre giorni dopo l’Elezione di Benedetto XVI, è affetta da tetraparesi spastica, vive a Catanzaro ma è ormai di casa a Roma, al Bambino Gesù e al Gemelli. Ai genitori ha chiesto un solo regalo: incontrare il suo "amico Papa" che, dice il padre Marino Gentile, "Miriam lo segue sempre in televisione perché vederlo la rende felice". E oggi, finalmente, l’abbraccio. Sulla scia di una tradizione avviata nel 1975 con Paolo VI e rafforzata con Giovanni Paolo II, l’arcidiocesi francese di Rouen ha organizzato un pellegrinaggio a Roma e Assisi per oltre centol iceali, con una forte impronta spirituale, che, conferma l’arcivescovo Jean-Charles Descubes, "ha contribuito negli anni a suscitare molte vocazioni sacerdotali e religiose". Dalla Germania, infine, per fare gli auguri a Benedetto XVI per il compleanno e l’anniversario delp pntificato, è giunta, tra gli altri, la sciatrice di punta della nazionale tedesca, Maria Höfl-Riesch (foto), campionessa olimpica emondiale e più volte vincitrice della coppa del mondo di sci. L’atleta è autrice di una delle testimonianze raccolte nel volume "Benedikt XVI. - Prominente überden Papst" pubblicato in occasione dell’ottancinquesimo compleanno di Joseph Ratzinger.

L'Osservatore Romano

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