venerdì 13 aprile 2012

Lefebvriani: stiamo comunicando la risposta al Vaticano, non diversa dalla precedente ma con alcune chiarificazioni. Poi attendiamo la loro risposta

I lefebvriani stanno inviando in questi giorni una precisazione al Vaticano, in seguito ad una perentoria comunicazione diffusa dalla Santa Sede a metà marzo, e attendono, successivamente, un ulteriore pronunciamento vaticano: lo ha dichiarato da Parigi all'agenzia TMNews il portavoce della Fraternità Sacerdotale San Pio X, l'abate Alain Lorans. "Stiamo comunicando la risposta al Vaticano, poi attendiamo una risposta del Vaticano", ha dichiarato il responsabile della comunicazione dei lefebvriani, "solo dopo potremo comunicare ufficialmente con i giornalisti". Lo scorso 16 marzo il Vaticano aveva comunicato ai lefebvriani che "non è sufficiente" la risposta precedentemente data dal gruppo scismatico alle condizioni dottrinali fissate dalla Santa Sede (il cosiddetto 'preambolo'). Una lettera in questo senso, approvata dal Papa, era stata consegnata al superiore dei lefebvriani, mons.Bernard Fellay, in un incontro avvenuto quel giorno in Vaticano. I seguaci di mons. Marcel Lefebvre, precisò in quell'occasione il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, hanno "un mese" di tempo per un'ulteriore risposta. La scadenza cadrebbe, con un'applicazione matematica del computo temporale, lunedì prossimo 16 aprile, data dell'85° compleanno del Papa. Il portavoce dei lefebvriani, ora, precisa che quell'indicazione temporale "non era un ultimatum, ma una scadenza". Quanto alla comunicazione che mons. Fellay sta inviando in questi giorni a Roma non si tratterebbe di una seconda risposta vera e propria, quanto di alcune "chiarificazioni", che, comunque, "non modificano sostanzialmente la prima risposta". Per l'abate Lorans, di conseguenza, "nei prossimi giorni le cose si chiariranno".

TMNews

Per i lefebvriani è l'ultima chiamata all'ovile
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