giovedì 19 aprile 2012

VII anniversario dell'Elezione di Benedetto XVI. Forte: un Pontificato drammatico per i tempi ma luminoso, il Papa non cede a rinuncia o pessimismo

Quello di Benedetto XVI "è un Pontificato al tempo stesso drammatico e luminoso: drammatico per i tempi in cui esso viene a svolgersi, nella stagione seguente quello scontro delle civiltà che ad alcuni sembrava inevitabile e addirittura unica via di un progresso futuro", ma "proprio in questo contesto drammatico si situa la luminosità del messaggio di un Papa che non cede alla tentazione della rinuncia o del pessimismo". Lo afferma ai microfoni della Radio Vaticana l'arcivescovo di Chieti-Vasto e teologo di grande nome, Bruno Forte. Davanti alla presunta inevitabilità dello scontro tra le civiltà, rileva, "il Papa si è situato con estrema lucidità, con parole chiare, quelle del rifiuto di ogni violenza esercitata in nome di Dio". "Ma la drammaticità - aggiunge mons. Forte - è non solo quella dei grandi contesti, quanto anche la crisi generale che attraversa il villaggio globale, in particolare l'Occidente; una crisi che il Papa sente in prima persona e che ha espresso in maniera molto lucida, specialmente nella costituzione di un Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione". Davanti a tutto questo, Benedetto XVI "più che mai si dimostra tenace nel proporre il sì di Dio in Gesù Cristo, nel testimoniare orizzonti di senso e di speranza e di ritenere il cristianesimo la via possibile di salvezza nella crisi attuale". "Questo - conclude il presule teologo - lo vediamo nella insistenza sui grandi temi della fede, che è quello dell'autentico rinnovamento che questo Papa sta chiedendo alla Chiesa".

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