'Avvenire': il Papa vuole esser vicino ai suoi figli con la semplicità affettuosa di chi è grande e nel gesto rivela una vicinanza che riscalda cuore

"Pregheranno insieme, il Papa e i terremotati, nei luoghi che mostrano le ferite aperte e il vuoto di un presente amaro. E il gesto generoso sarà come il segno di una ripresa, di una comune volontà di speranza, un invito al coraggio, alla sopportazione tenace e al ricominciamento". Il quotidiano Avvenire presenta così la visita di Benedetto XVI in Emilia. "Una visita breve - scrive Mirella Poggialini, intellettuale e massmediologa cattolica che firma l'editoriale - quella di martedì prossimo: una benedizione e un saluto in cui il Pontefice, nei luoghi della distruzione, ricorderà la presenza di Cristo e inviterà alla fiducia. La testimonianza, fra i ruderi della chiesa crollata in cui un sacerdote si è sacrificato per salvare alla sua gente i segni di una devozione antica, che anche nel dolore più atroce e nell'incertezza più graffiante la solidarietà, che nasce dalla preghiera, illumina e guida, fino all’impossibile". "Carpi e Rovereto e Novi, e ogni altro luogo d'Emilia e di Lombardia devastato dal sisma, saranno testimoni - continua il giornale della CEI - di un abbraccio paterno, di una condivisione totale". "E' lungo un mese", osserva la Poggialini che descrive nel suo editoriale "i giorni che si sono intrecciati fra timore e ansia, dopo i terremoti". "Un mese - spiega - è la misura di un'attesa che si aggrappa alla speranza ma la sente incrinata dalla paura, e avanza il sentimento oscuro e minaccioso di una solitudine crudele". E dunque, conclude, in questa situazione più che mai "la visita del Papa nei luoghi del dolore e del terrore assume il senso di un dono, dono inatteso e perciò tanto più generoso: il Papa padre, che vuole esser vicino ai suoi figli con la semplicità affettuosa di chi è grande e nel gesto rivela una vicinanza che nasce dal cuore e il cuore riscalda".

Agi

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