Benedetto XVI: siamo ormai entrati nell'estate, per molti tempo di ferie e di riposo. Sia un'occasione per utili esperienze sociali e religiose

"Siamo ormai entrati nell'estate, per molti tempo di ferie e di riposo. Per voi, cari giovani, sia un'occasione per utili esperienze sociali e religiose; per voi, cari sposi novelli, un opportuno periodo per far crescere la vostra unione e approfondire la vostra missione nella Chiesa e nella società". Lo ha detto il Papa al termine dell'Udienza Generale di questa mattina. "Auspico inoltre - ha concluso - che a voi, cari malati, non manchi durante questi mesi estivi la vicinanza di persone care". Nei precedenti saluti in varie lingue, è tornato il riferimento alla Lettera di San Paolo ai Filippesi come a un “grande inno cristologico”. In francese la sintesi dei sentimenti di Gesù: “l’amore, l’umiltà, l’obbedienza a Dio” e il saluto in particolare ai gruppi da Syros in Grecia e da Haiti. In inglese, l’incoraggiamento a scoprire che “abbassandoci nell’umiltà e nell’amore, noi ci innalziamo a Dio”, con un pensiero particolare alla delegazione ecumenica dei leader cristiani dalla Corea. In spagnolo, ancora parole sulla condizione divina e umana di Gesù, che ha vissuto l’incarnazione, la morte in croce, l’esaltazione nella gloria di Dio, con il saluto ai pellegrini provenienti da Spagna, Messico, Colombia. In polacco e in ungherese, il riferimento alla prossima solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, ricordati “in particolare a Roma dove hanno insegnato, hanno dato la loro testimonianza e hanno subito il martirio in nome di Cristo”. “La visita alle loro tombe – ha detto – sia per tutti l’occasione di un consolidamento nella fede”.

Agi, Radio Vaticana

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