I saluti del Papa nelle varie lingue: Gesù Cristo è via che conduce al Padre e nell’Eucaristia si offre ad ognuno di noi come sorgente di vita divina

Nei saluti in varie lingue, al termine della preghiera dell'Angelus, Benedetto XVI in tedesco ha ricordato la festa del Sacro Cuore che si celebra venerdì 15 giugno. Rivolgendosi ai pellegrini croati, il Papa li ha esortati “a pregare in questo mese per i vostri sacerdoti, affinché seguano l’esempio di nostro Signore”. “Gesù Cristo è via che conduce al Padre e nell’Eucaristia si offre ad ognuno di noi come sorgente di vita divina. Attingiamone con perseveranza”, ha detto, rivolgendosi agli slovacchi. Salutando “con affetto” i pellegrini greco-cattolici ucraini provenienti da Barcellona e Tarragona si è unito a loro “nella preghiera per le famiglie, per il popolo ucraino e la Patria”. In polacco, ha salutato “gli abitanti di Cracovia, Łódz, Bydgoszcz e Gdańsk”, che con il segretario di Stato vaticano “commemorano in questi giorni il pellegrinaggio apostolico compiuto da Giovanni Paolo II 25 anni fa”. Frutto di esso è “la festa dell’Eucaristia che celebrate oggi a Łódz, dove verrà inaugurato il Centro studi intitolato al Beato Giovanni Paolo II”. Domani a Bydgoszcz “sarà approfondito il contenuto dell’Enciclica 'Caritas in veritate': esprimo la mia gratitudine per il Centro di studi là a me dedicato. Questi incontri rafforzino il vostro legame con Cristo, che ci amò sino alla fine”. In italiano “un cordiale saluto” in particolare alla delegazione della diocesi di Concordia-Pordenone, in occasione della presentazione del volume dell’epistolario del card. Celso Costantini, alle Suore di Santa Dorotea di Santa Paola Frassinetti, “con un augurio per il loro impegno formativo”, e all’Associazione motociclisti Forze di Polizia.

SIR

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