Benedetto XVI: saluto la comunità di Castel Gandolfo e auguro a tutte le famiglie di poter avere un momento di riposo e ricarica fisica e spirituale

Dopo la recita dell'Angelus il Papa, rivolgendosi ai presenti, ha detto: “Cari fratelli e sorelle, sono lieto di accogliervi qui a Castel Gandolfo, dove sono giunto da alcuni giorni. Saluto cordialmente la comunità locale e auguro a tutte le famiglie di poter avere un momento di riposo e di ricarica fisica e spirituale”. Poi ha salutato “con affetto, provenienti da vari Paesi, le Suore di Santa Elisabetta che stanno vivendo uno speciale incontro a dieci anni dalla loro professione perpetua”, augurando loro che il Signore le “rinnovi profondamente nel suo amore!”. Nei saluti in varie lingue Benedetto XVI in francese ha esortato: “In questo periodo estivo, non mandate Dio in vacanza, pensate a pregare e ad andare a Nessa”. In inglese ha salutato, tra gli altri, i partecipanti al corso internazionale per formatori nei seminari organizzato dal Pontificio Ateneo Regina Apostolorum. “Nel Vangelo di oggi – ha proseguito - Gesù ci ricorda che se viviamo con cuore aperto e semplice, alimentato dalla vera fede, noi possiamo riconoscere la presenza di Dio nelle nostre vite e seguire la sua santa volontà”. “Preghiamo il Signore – è stato l’invito in tedesco – che tolga da noi ogni pigrizia nella fede. Vogliamo usare perciò questo tempo di vacanze per stare più tempo con Cristo, per accogliere le sue indicazioni per la nostra vita e testimoniare il suo potere divino”. In polacco ha salutato “i partecipanti al pellegrinaggio della Famiglia di Radio Maria, radunati a Jasna Góra (Częstochowa), i quali pregano per la Patria, per le famiglie e per la libertà di espressione” e “anche i giovani borsisti della Fondazione ‘Opera del Nuovo Millennio’ riuniti a Lublin” che “insieme con credenti di diverse religioni, nell’ex campo di concentramento di Majdanek, stasera eleveranno preghiere per la pace”. “Mi unisco spiritualmente a questi eventi, imploro il bene e la pace per il mondo, per la Polonia e per ognuno di voi”, ha assicurato il Papa.

SIR

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