I vescovi cileni non hanno in agenda un invito al Papa per rispetto degli impegni pastorali previsti. Anche dai vescovi del Panamá nessuna richiesta

In questi giorni alcuni articoli di stampa hanno parlato di intense gestioni da parte del Cile e del Panamá per ottenere, da Benedetto XVI, un "sì" ad una visita apostolica in occasione del suo probabile, ma mai confermato sino ad oggi, viaggio apostolico in Brasile per la Giornata Mondiale della Gioventù che si svolgerà a Rio de Janeiro nel 2013. Jaime Coiro, portavoce dell'Episcopato cileno, in dichirazioni al quotidiano El Mecurio ha precisato che nell'agenda di lavoro dei vescovi di questo Paese non eiste nessun piano di questo tipo e ciò, tra l'altro, per rispetto agli impegni che il Papa decide autonomanente con l'assitenza dei suoi collaboratori. "Anche se in occasioni precedenti - ha spiegato Coiro - sia la conferenza Episcopale come diversi Presidenti della Repubblica hanno invitato il Santo Padre a far visita al Cile, in questo momento non c'è nessun invito dell'Episcopato in corso". Il portavoce dell'Episcopato cileno esprime rispetto per la meccanica delle scelte che il Papa opera nel caso dei suoi viaggi. D'altra parte, poche ore fa, i vescovi del Panamá, un altro dei Paesi coinvolti in una presunta richiesta di un viaggio del Papa, al termine della loro Assemblea Plenaria numero 96 dal 2 al 6 luglio, in un ampio documento in cui analizzano la situazione ecclesiale nazionale non fanno nessun riferimento a questo ipotetico invito. In passato, la stampa locale aveva ipotizzato un invito al Santo Padre nel contesto dell'Anno giubilare che ricorda i 500 anni dell'istallazione della Chiesa Cattolica nel Paese con la creazione della diocesi di "Terra Firme", la prima nell'America continentale. E' evidente che sul tavolo del Papa ci sono decine e decine di inviti pervenuti dai Governi e dagli Episcopati di tutto il mondo, ma è anche evidente che i vescovi si astengono di qualsiasi forma di pressione pubblica per rispetto all'età del Papa, alla sua fitta agenda di lavoro, e ovviamente alle sue decisioni personali al riguardo che, certamente, non rientrano nelle logiche mediatiche. Si desidera evitare anche situazioni simili a quella dell'Incontro Mondiale delle Famiglie in Messico (2009), quando la stampa, senza nessun fondamento, creò aspettative con un ipotetico viaggio del Papa e che lui invece aveva scartato fin dall'inizio.

Il Sismografo

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