Ordinato con il mandato del Papa il vescovo ausiliare di Shanghai. Non svolgerà più l'incarico all'interno dell'Associazione cattolica patriottica

Ordinato a Shanghai, con l'autorizzazione del Papa, un nuovo vescovo, Thaddeus Ma Daqin. Alla Messa per l'ordinazione, avvenuta nella Cattedrale di St. Ignazio, hanno partecipato circa 30 sacerdoti. Tuttavia, secondo fonti cattoliche cinesi, diversi sacerdoti si sono rifiutati di partecipare a causa della presenza di alcuni prelati della chiesa patriottica cinese, tra cui il vescovo Vincent Zhan Silu di Mindong. Thaddeus Ma Daqin, che è stato designato dal Vaticano "vescovo ausiliare di Shanghai" anche se il governo cinese parla tecnicamente di "coadiutore", ha dichiarato subito dopo la sua ordinazione di voler lasciare il suo incarico all'interno dell'Associazione cattolica patriottica (CPA), per dedicarsi interamente alla sua missione. "Da oggi in poi - ha detto il vescovo Daqin - dovrò rivolgere ogni sforzo a portare avanti al meglio la missione episcopale. Non è quindi più opportuno per me continuare a ricoprire il posto all'interno della CPA". Nella Lettera alla Chiesa in Cina del 2007 Papa Benedetto XVI affermò che lo scopo della CPA è da ritenersi incompatibile con la dottrina cattolica. "Ha avuto molto coraggio a dire quelle parole - ha commentato un fedele presente - soprattutto perché le sue parole erano chiaramente dirette non ai cattolici ma ai funzionari di governo". Oltre 1000 persone presenti all'interno della Cattedrale hanno salutato con un lungo applauso l'ordinazione del nuovo vescovo. Venerdì a Harbin, nella provincia nord occidentale cinese dell'Heilongjiang, è avvenuta la consacrazione vescovile di padre Joseph Yue Fusheng, senza approvazione papale, contro la quale il Vaticano nei giorni scorsi ha minacciato la scomunica.

L'Unione Sarda.it

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