Il Papa in Libano. Patriarca Raï: chiederà la fine della violenza in Siria e a coloro che finanziano o armano gli uni e gli altri di smettere di farlo

Papa Benedetto XVI, atteso domani in Libano, chiederà che cessino i rifornimenti di armi ai belligeranti in Siria: lo ha detto stamani il patriarca cattolico-maronita Béchara Boutros Raï, parlando dalla sede patriarcale di Bkerke a nord di Beirut. Citato dall'agenzia nazionale libanese Nna, Raï ha affermato che il Papa "invocherà la cessazione della spirale di violenza e dell'odio" in Siria e "chiederà a coloro che finanziano o armano gli uni e gli altri di smettere di farlo". In un Libano che per 29 anni è stato sotto la tutela militare e politica siriana e che tenta di non esser influenzato negativamente dal conflitto nel vicino Paese arabo, c'è grande attesa per le parole che il Santo Padre pronuncerà riguardo alla questione siriana e alla sorte delle numerose comunità cristiane della Siria. Nei giorni scorsi il patriarca, capo della Chiesa Cattolica d'Oriente che conta il maggior numero di fedeli, aveva affermato che i cristiani in Siria sono con lo Stato e non sostengono il regime del presidente Bashar al Assad in quanto tale. "Tutti i popoli dei paesi arabi e di altre regioni hanno il diritto di invocare le riforme e noi li sosteniamo in questo", ha aggiunto oggi Raï. "La guerra non è condotta in nome dell'islam o del cristianesimo ma dagli Stati, da parti interessate o da mercenari", ha detto il patriarca, secondo cui "cristiani e musulmani devono unirsi attorno a dei valori per gettare le basi di una vera Primavera araba". Un anno fa, quando le proteste pacifiche in Siria represse nel sangue si stavano trasformando gradualmente in rivolta armata, il patriarca aveva affermato a Parigi che bisognava "dare più tempo ad Assad per fare le riforme politiche".Difendendo il ruolo riformatore del presidente siriano, Raï aveva inoltre affermato che "in Siria il presidente non è l'unico a decidere... c'è un grande partito Baath che governa.Lui (Assad) come persona è aperto, ha studiato in Europa, è formato alla maniera occidentale... ma non può fare miracoli poverino".

Ansamed

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