sabato 20 ottobre 2012

Card. Ruini: Rémi Brague e Brian Daley due studiosi che, a partire da una straordinaria conoscenza delle origini e della storia della fede cristiana, sanno guardare in avanti per costruire sulla base di questa fede il presente e il futuro della famiglia umana

"La Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI - ha detto il card. Camillo Ruini, presidente del comitato scientifico della Fondazione, presentando i premiati dell’edizione 2012 - ha visto in Rémi Brague e Brian Daley due studiosi che, a partire da una straordinaria conoscenza delle origini e della storia della fede cristiana, sanno guardare in avanti, per costruire sulla base di questa medesima fede il presente e il futuro della famiglia umana". Padre Brian Edward Daley, teologo e patrologo gesuita statunitense ha compiuto gli studi teologici alla Hochschule Skt. Georgen di Francoforte, dove è stato anche assistente del grande storico della cristologia Alois Grillmeier. Ha conseguito il dottorato a Oxford pubblicando un’edizione critica delle opere di Leonzio Bizantino, e ha insegnato dal 1978 al 1996 teologia alla Weston School of Theology di Cambridge nel Massachusetts e poi, fino a oggi, all’University of Notre Dame. Ha inoltre lavorato molto in ambito ecumenico, specialmente per i rapporti tra cattolici e ortodossi, e attualmente è segretario esecutivo, per parte cattolica, dell’organismo consuntivo cattolico-ortodosso per il Nord America. È autore del volume "The hope of the Early Church: a Handbook of Patristic Eschatology" e ha tradotto in inglese le antiche omelie greche sulla Dormizione di Maria e omelie patristiche greche e bizantine sulla Trasfigurazione, oltre al libro di Hans Urs von Balthasar "Liturgia cosmica. L’universo secondo Massimo il Confessore". "Rémi Brague, con il quale mi onoro di avere un rapporto anche personale - ha continuato Ruini - è un filosofo vero e al contempo un grande storico del pensiero della cultura, che unisce alla forza speculativa e alla visione storica una fede cristiana e cattolica profonda ed esplicita, testimoniata senza complessi". Brague ha studiato filosofia e lingue classiche all’École Normale Supérieure di Parigi e poi anche ebraico e arabo. Ha insegnato per vent’anni, dal 1990 al 2010, alla Sorbona e attualmente ha la cattedra "Romano Guardini" di Scienza e storia delle religioni e di Weltanschauung cristiana presso l’università Ludwig-Maximilian di Monaco di Baviera. È membro dell’Institut de France, Académie des Sciences Morales et Politiques e ha conseguito prestigiosi premi internazionali, tra cui il Grand prix de philosophie de l’Académie Française. "Tra i suoi molti libri - ha chiosato Ruini - che spaziano dalla filosofia greca alla filosofia medioevale cristiana, giudaica e islamica e alle opere di sintesi e approfondimento teoretico, vorrei ricordare 'Europe, la voie romaine; La Sagesse du rnonde. Histoire de l’expérience humaine de l’univers', da me particolarmente amato 'Du Dieu des chrétiens et d’un ou deux autres e finalmente il recentissimo 'Les Ancres dans le ciel. L’infrastructure métaphysique'".

L'Osservatore Romano
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