martedì 16 ottobre 2012

Il card. Peter Turkson spiega il perché del video 'Muslim demographics' proiettato sabato al Sinodo: non è una crociata contro l'Islam ma una denuncia del controllo delle nascite

Sabato scorso, al Sinodo dei vescovi che si sta svolgendo in Vaticano, il card. Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha fatto proiettare un video di 7 minuti intitolato "Muslim demographics". Il video in questione è stato montato da un anonimo ed è diffuso su YouTube da almeno tre anni. La tesi del video è che in pochi anni la crescita demografica dei popoli musulmani travolgerà i paesi occidentali. Il tono del video è aggressivo e ostile agli islamici considerati come pericolosi nemici. È bastata questa azione del card. Turkson a scatenare una serie di articoli critici sui principali quotidiani italiani. Oggi il portavoce in lingua italiana del Sinodo, don Giorgio Costantino ha riportato le parole del card. Turkson il quale avrebbe detto che “non voleva essere un documentario di crociata contro l’Islam, vuole piuttosto essere un documento contro le politiche di controllo delle nascite praticate nel mondo”. Don Costantino ha riportato che il card. André Armand Vingt Trois, arcivescovo di Parigi, avrebbe detto “questa è una visione manichea che non è la nostra. Non possiamo fare una crociata antislamica”. E il segretario generale del Sinodo mons. Nikola Eterovic ha aggiunto che quella del video presentato dal card. Turkson “non è la posizione del Sinodo. Il documentario è stato presentato come una provocazione per aprire una discussione”. Diversi gli interventi al Sinodo di vescovi e arcivescovi che vivono in paesi dove il dialogo e la collaborazione tra cristiani e islamici sono un esempio di convivenza.

Zenit
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