Anno della fede. Il 18 marzo Benedetto XVI accoglierà in udienza speciale i militari italiani. Mons. Pelvi: ogni persona e ogni comunità è chiamata a operare la pace, realizzando il bene comune. L’uomo è fatto per la pace

Benedetto XVI accoglierà, il prossimo 18 marzo, i militari italiani in udienza speciale per l’Anno della fede. L’annuncio è stato dato ieri sera dall’arcivescovo ordinario militare per l’Italia, mons. Vincenzo Pelvi, nell’ambito della celebrazione della Giornata Mondiale della Pace, che si è svolta presso il seminario della cittadella militare della Cecchignola, a Roma, presieduta dal vicario del Papa, card. Agostino Vallini. Alla presenza del ministro della Difesa, ammiraglio Giampaolo De Paola, e delle più alte cariche militari, mons. Pelvi ricordando il Messaggio del Pontefice per la Giornata della Pace ha affermato che “nonostante il mondo sia purtroppo ancora segnato da focolai di tensione e di contrapposizione causati da crescenti disuguaglianze fra ricchi e poveri, dal prevalere di una mentalità egoistica espressa anche da un capitalismo finanziario sregolato, oltre che da diverse forme di terrorismo e di criminalità, siamo certi che il mondo è ricco di molteplici opere di pace”. “Ogni persona e ogni comunità – ha detto mons. Pelvi - è chiamata a operare la pace, realizzando il bene comune. L’uomo è fatto per la pace”. Dal vescovo castrense è arrivato anche il ricordo dei “nostri amati militari che quotidianamente contribuiscono alla sicurezza e alla pace sia sul territorio nazionale sia nelle missioni internazionali in terre martoriate”. Non sono mancati nemmeno riferimenti ad aree di tensione come il Mali ed il Medio Oriente, “dove il risveglio del fanatismo islamico e una situazione di gravi tensioni e crisi politiche lasciano il fiato sospeso”. Un pensiero è andato agli oltre seicentomila rifugiati siriani in Libano, Giordania e Turchia. “In questo Anno della fede – ha concluso l’arcivescovo - vogliamo essere sempre più consapevoli che la fede senza la carità non porta frutto e la carità senza la fede sarebbe un sentimento in balia costante del dubbio. L’operatore di pace è colui che ricerca il bene dell’altro”.

SIR

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