Anno della fede. Presentata la Mostra d’arte 'Il Cammino di Pietro', al Museo nazionale di Castel Sant’Angelo: uno dei personaggi che da sempre ha provocato la mente degli artisti per tentare di capire il mistero che portava con sé e darne voce

Sottolineare il carattere culturale della fede e la promozione che essa ha portato nei differenti ambiti della cultura. E’ il filo conduttore di diversi eventi pensati a livello internazionale per celebrare l’Anno delle fede, aperto dal Papa l’11ottobre 2012. A dare il via alle manifestazioni sarà la Mostra d’arte dal titolo “Il Cammino di Pietro” aperta da giovedì prossimo e fino al primo maggio, presso il Museo nazionale di Castel Sant’Angelo a Roma. Oggi la presentazione, in Sala Stampa vaticana, affidata al presidente Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione mons. Rino Fisichella (nella foto con Benedetto XVI) e al curatore della mostra don Alessio Geretti. Una mostra dedicata al cammino di fede che non conobbe sosta, quello dell'Apostolo Pietro, dal giorno in cui Gesù entrò nella sua vita chiamandolo a seguirlo per farne un “pescatore di uomini”, fino al momento in cui morì testimoniando di "aver visto Gesù crocifisso, vivo e risorto". “Un cammino per crescere nella fede”, ma anche una “provocazione a percepire l’esigenza di credere come risposta alla domanda di senso che la vita pone”. Questo il cuore della mostra "Il Cammino di Pietro" secondo mons. Rino Fisichella che ne spiega l'origine riflettendo sul presente: “La fede non è un impegno solo dei credenti. Essa esprime l’esigenza dell’uomo di saper guardare dentro se stesso per cogliere quel desiderio di Dio che è impresso nel cuore di ogni persona”. Nel contesto culturale odierno, sottolinea mons. Fisichella, stanchezza e indifferenza coinvolgono anche la fede e un’eccessiva fiducia nel progresso scientifico tende a relegarla a fatto privato. Eppure il desiderio di bellezza sia naturale che artistica cresce in milioni di persone: per fortuna, oggi, continua il presule, si ricerca ancora qualcosa di più importante e di più profondo, perché l’animo è mosso dal desiderio di conoscere e di ammirare: “E’ proprio per sostenere questo desiderio e per dare voce alla nostalgia di Dio, che è spesso latente in tante persone, che abbiamo pensato di organizzare questa mostra come un percorso nei secoli per entrare nella conoscenza di uno dei personaggi che da sempre ha provocato la mente degli artisti per tentare di capire il mistero che portava con sé e darne voce”. Attraverso un attento gioco di luci e suoni intorno a 40 capolavori provenienti da nove Paesi europei, dal IV al XX secolo, ai visitatori sarà proposto, spiega mons. Fisichella, di contemplare e interiorizzare la vicenda di fede di una “icona dell’umanità”: in Pietro che cerca e trova, tradisce e tuttavia sa chiedere perdono, lascia tutto per annunciare il mistero della Risurrezione di Cristo, tutti possono riconoscersi. E’ quanto ribadisce anche il curatore della mostra don Alessio Geretti: “Nonostante nella mostra non manchino gli inediti, non manchino i confronti tra botteghe e scuole, le occasioni di sorpresa, il primo criterio della Mostra, però, è quello narrativo cioé quello di introdurci nel racconto della fede, attraverso la vicenda di un uomo, nel quale si può identificare il credente, per certi aspetti il non credente e, per altri aspetti, il diversamente credente, se così si può chiamare”.

Radio Vaticana

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA "IL CAMMINO DI PIETRO" (ROMA, CASTEL SANT’ANGELO, 7 FEBBRAIO - 1° MAGGIO 2013)

www.annusfidei.org

www.castelsantangelo.com

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