Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede: il presidente Napolitano si congeda, almeno formalmente, da Benedetto XVI, questo suo 'compagno di viaggio' con il quale ha attraversato anni assai difficili per l'Italia, l'Europa e l'Occidente

Quasi al termine del suo mandato settennale, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "si congeda, almeno formalmente, da questo suo 'compagno di viaggio', con il quale ha attraversato anni assai difficili per l'Italia, l'Europa e l'Occidente". Lo afferma una nota dell'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede che ha promosso l'esecuzione nell'Aula Paolo VI in onore del Santo Padre "per celebrare l'84° anniversario dei Patti Lateranensi" e del presidente Napolitano, "in vista del termine del suo settennato, come un 'laico' ringraziamento da parte di noi cittadini per l'impegno da egli profuso al servizio del Paese". "L'evento - sottolinea la rappresentanza diplomatica - mira in realtà a suggellare idealmente quella specialissima intesa e sintonia che ha legato negli anni queste due personalità, e che tanto ha contribuito alla stabilità di un Paese troppo spesso afflitto da travagliate divisioni". Un'intesa, rileva l'Ambasciata, "che trovò il suo momento più alto nella partecipazione attiva e convinta della Santa Sede e della Chiesa Italiana alle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia". La nota spiega inoltre che "in una congiuntura politicamente delicata, quale l'attuale fase pre- elettorale, l'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede ha compiuto uno sforzo particolare per riuscire a finanziare ed organizzare, senza alcun ricorso a risorse pubbliche l'evento". Il concerto, infatti, "è reso possibile grazie al contributo dei Soci Fondatori della Fondazione Flying Angels, incidentalmente presieduta dall'Ambasciatore d'Italia presso la Santa Sede, Francesco Maria Greco". La scelta di affidarsi ai soci di una Charity, che si prende cura di bambini gravemente ammalati (si tratta di una ONLUS nata un anno fa con il mandato di procurare biglietti aerei gratuiti a bambini in stato di indigenza e bisognosi di cure mediche specialistiche) "ci è sembrata - conclude la nota - eticamente e metaforicamente, la soluzione più idonea per un'iniziativa del genere".

Agi

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