giovedì 6 maggio 2010

Leuthard: Benedetto XVI prende molto sul serio i casi di abusi e non intende nasconderli. La libertà religiosa in Europa all'insegna della reciprocità

La presidente della Confederazione Elvetica Doris Leuthard è stata ricevuta questa mattina in Vaticano da Papa Benedetto XVI (foto). Dopo l'incontro al Palazzo apostolico, la Leuthard ha assistito al giuramento delle reclute della Guardia svizzera pontificia. "Il Papa prende molto sul serio i casi di abusi e, dopo la pubblicazione della Lettera pastorale ai fedeli irlandesi, non intende nascondere tali vicende sotto il manto del silenzio", ha affermato ai media la Leuthard. "Mi ha colpito positivamente il fatto che la Chiesa abbia scelto una certa pubblicità", riferisce Leuthard ai microfoni di Radio Vaticana. Benedetto XVI ha rilevato che "la Chiesa viene danneggiata quando i casi vengono insabbiati", ha aggiunto. "Le vittime hanno il diritto all'assistenza e a un procedimento penale. I colpevoli devono essere sanzionati e occorre impedire che si verifichino episodi di recidiva". Benedetto XVI, ha aggiunto la ministra argoviese, ha sottolineato che i giovani vanno protetti, ma che il problema della pedofilia non concerne soltanto la Chiesa, bensì l'intera società. Con il Papa, la Leuthard ha parlato pure di islam e di libertà religiosa, altri temi divenuti scottanti dopo il voto contro l'edificazione di minareti in Svizzera e il recente dibattito europeo sul burqa. "Benedetto XVI ha espresso il desiderio che in Europa ognuno abbia il diritto di esercitare apertamente la propria religione, ma che ciò debba avvenire all'insegna della reciprocità. L'uguaglianza e la tolleranza nei confronti dei cristiani negli Stati islamici accrescerebbero l'accoglienza verso i musulmani nella nostra società", ha riferito la consigliera federale.

Ticinonews.ch