lunedì 12 settembre 2011

XXV Congresso Eucaristico Nazionale. Il messaggio finale: abbiamo bisogno di un Dio vivo e partecipe, familiare e quotidiano come il pane

“Resta con noi, Signore”. S’intitola così il messaggio a conclusione del XXV Congresso Eucaristico Nazionale. “Tu ci sei necessario, o Signore, lungo la via, nella cura degli affetti e delle fragilità, nella salute e nella malattia, nel lavoro e nella festa, nella scuola e nell’educazione, nell’accoglienza e nell’impegno per il bene comune. Tu sei la nostra via e la meta del nostro cammino”, si legge nel messaggio. “Sì – prosegue il testo - abbiamo bisogno di un Dio vivo e partecipe, familiare e quotidiano come il pane. Non un Dio lontano, assente, irraggiungibile, un Dio che non sa, non vede, indifferente al bene e al male”. Il Congresso Eucaristico è stato “una sosta preziosa per metterci di fronte al Mistero da cui la Chiesa è generata, e ritornare senza indugio alla nostra missione di testimoni del grande ‘Sì’, che in Gesù Cristo Dio ha detto all’uomo e alla sua vita, all’amore umano, alla nostra libertà e intelligenza”. Perciò, “ritorneremo nelle nostre famiglie e parrocchie, associazioni e movimenti, come testimoni di speranza negli ambiti della vita quotidiana. Ritorneremo nelle nostre Chiese particolari, in comunione con i nostri Pastori, pronti a dare testimonianza della pluralità e ricchezza delle diverse realtà ecclesiali, e insieme dell’unità che le mette in cammino” con il successore dell’apostolo Pietro.

SIR

Non è stata una parentesi. Il messaggio a conclusione dell'evento di Ancona