giovedì 20 ottobre 2011

Il Papa: riparare in Australia gli errori del passato con onestà e apertura, al fine di costruire con umiltà e determinazione un futuro migliore

Questa mattina, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato un gruppo di vescovi della Conferenza Episcopale di Australia, ricevuti in questi giorni, in separate udienze, in occasione della visita "ad Limina Apostolorum".
La Chiesa dell’Australia, ha affermato Benedetto XVI, può guardare con fiducia alle sfide del futuro, grazie a due momenti di grazia che ne hanno contraddistinto la storia recente: la Giornata Mondiale della Gioventù di Sydney e la canonizzazione di Mary MacKillop, prima Santa australiana. “La Giornata Mondiale della Gioventù – ha detto il Papa – è stata benedetta da un grande successo” e ha continuato a dare frutti. Il clero e i fedeli, ha osservato, “hanno sperimentato la giovane vitalità della Chiesa” e la “perenne rilevanza” della Buona Novella che va "proclamata ad ogni generazione”. Una delle “straordinarie conseguenze” della GMG è per Benedetto XVI il numero delle vocazioni di giovani al sacerdozio e alla vita religiosa. Lo Spirito Santo, ha soggiunto, “non cessa mai di risvegliare nei cuori dei giovani il desiderio per la santità e lo zelo apostolico”. Di qui l’esortazione ai vescovi australiani a “continuare a promuovere” nei “giovani cuori” il “radicale attaccamento alla persona di Gesù Cristo” che “li ispira a dare completamente la loro vita a lui e al servizio del Vangelo nella Chiesa”. Aiutando loro, ha spiegato il Papa, “aiuterete altri giovani a riflettere seriamente sulla possibilità di una vita nel sacerdozio o alla vita religiosa” e “rafforzerete un amore simile e una risoluta fedeltà tra gli uomini e le donne che hanno già accolto la chiamata del Signore”. Il Pontefice si è quindi soffermato sulla canonizzazione di Mary MacKillop, Santa Maria della Croce: “In circostanze che sono state spesso di grande prova”, ha detto, Mary MacKillop è sempre rimasta una madre spirituale, colma di amore per i bambini e le donne che le erano affidate. E’ stata, inoltre, “un’insegnante innovativa della gioventù”: “La sua fede vigorosa trasformata e dedicata in un’azione paziente”, ha detto il Papa, “è stato il suo dono all’Australia” e al mondo. E ha auspicato che il suo esempio “ispiri le azioni dei genitori, dei religiosi, degli insegnanti e di quanti si occupano del bene dei bambini”, offrendo loro protezione dal male e un’educazione per un felice e prospero futuro. “La risposta coraggiosa di Santa Maria MacKillop alle difficoltà che ha affrontato nella sua vita – ha affermato il Papa – possano ispirare i cattolici di oggi” nel confrontarsi con la nuova evangelizzazione, nella diffusione del Vangelo in tutta la società. Il Papa ha ribadito l’importanza della formazione, a partire dal catechismo dei bambini. Al contempo, ha osservato, che anche i membri del clero devono essere assistiti e incoraggiati nella propria formazione, “con l’approfondimento della vita spirituale, in un mondo attorno a loro che si va sempre più velocemente secolarizzando”. Di qui, il monito del Papa a impegnarsi per sanare le ferite del passato: “È vero che il vostro è un fardello pastorale reso più pesante dai peccati e dagli errori commessi nel passato da altri, tra i quali purtroppo anche alcuni sacerdoti e religiosi; ma ora vi spetta il compito di continuare a riparare gli errori del passato con onestà e apertura, al fine di costruire, con umiltà e determinazione, un futuro migliore per tutti gli interessati”. Ha quindi incoraggiato i presuli ad essere pastori di anime, assieme ai sacerdoti, guidando con amore e verità il proprio gregge. "La nuova traduzione del messale romano, frutto della notevole cooperazione tra la Santa Sede, i vescovi e gli esperti di tutto il mondo - ha detto il Papa - intende arricchire e approfondire il sacrificio di lode offerta a Dio dal suo popolo. Aiutare i vostri sacerdoti ad accogliere ed apprezzare ciò che è stato raggiunto - ha proseguito il Papa - in modo che a loro volta essi possano assistere i fedeli mentre tutti si adattano alla nuova traduzione. Come sapete - ha proseguito il Papa - la sacra liturgia e le sue forme sono iscritte profondamente nel cuore di ogni cattolic. Fate ogni sforzo per aiutare i catechisti e i musicisti nei loro rispettivi campi a rendere la celebrazione del rito romano nella vostra diocesi un momento di maggiore grazia e bellezza, degna del Signore e spiritualmente arricchente per tutti".

Radio Vaticana, SIR, TMNews

Ai vescovi della Conferenza Episcopale di Australia in Visita "ad Limina Apostolorum" - il testo integrale del discorso del Papa