mercoledì 8 febbraio 2012

Il Papa in Messico e a Cuba. Accolta dai narcotrafficanti la richiesta del vescovo di Leon di mettere al bando la violenza durante il viaggio

La richiesta di una tregua fatta dall'arcivescovo di Leon ai gruppi dei narcotrafficanti è stata accolta. Un gruppo, che si presume appartenga alla criminalità organizzata, ha lasciato bene in vista 11 cartelli in sette comuni di Guanajuato, per far capire che ha accettato la richiesta dell'arcivescovo di Leon, mons. Jose Guadalupe Martin Rabago, fatta il 22 gennaio. "Vogliamo uno stato di Guanajuato in pace, quindi non provocate violenza all'arrivo di Sua Santità Benedetto XVI. Siete avvisati", si legge sui manifesti. L’arcivescovo aveva chiamato i criminali a mettere al bando la violenza durante il viaggio di Papa Benedetto XVI in Messico, dal 23 al 26 marzo. Tuttavia, secondo la stampa locale che riferisce fonti della Procura di Stato, il gruppo criminale avrebbe condizionato la tregua all’accoglimento della richiesta di impedire l'operato di un gruppo rivale di narcotrafficanti del cartello nel Guanajuato. Il 22 gennaio mons. Martin Rabago aveva fatto questa richiesta ai membri della criminalità eorganizzata: "Dovete collaborare tenendo conto che tante persone vengono per un atto cui si deve il massimo rispetto. Non dovete trarne vantaggio facendo qualcosa che porterebbe ad una esperienza di dolore e di morte".

Fides
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