Brady: possa Dio perdonarci per le volte in cui come individui e Chiesa abbiamo fallito nel prenderci cura dei piccoli sofferenti per la violenza

“Chi di noi non ha sentito il peso di errori del passato?”. Sotto una pioggia battente le parole del card. Seán Brady, vescovo di Armagh e primate d’Irlanda, segnano la giornata odierna, dedicata alla riconciliazione, del Congresso Eucaristico internazionale, in corso a Dublino. “Quando pecchiamo - ha chiarito il porporato - distruggiamo non solo noi stessi ma anche la nostra relazione con Cristo. La confessione ristora l’affetto reciproco e i legami sociali”. Durante la celebrazione della Messa il cardinale è tornato sul tema degli scandali che hanno turbato la Chiesa irlandese. “Voglio usare questa opportunità del Congresso - ha affermato - per chiedere scusa per le volte in cui alcuni di noi sono stati ciechi nei confronti della vostra paura, sordi alle vostre grida e silenziosi nel rispondere al vostro dolore.” Riferendosi alla pietra commemorativa “Healing Stone”, inaugurata domenica scorsa, che riproduce la preghiera composta da una vittima di abusi, il card. Brady ha affermato che “ci servirà a ricordare i bambini e giovani che sono stati danneggiati da una Chiesa che prima ha tradito la loro fiducia e poi ha fallito nel rispondere adeguatamente alla loro sofferenza. Possa Dio perdonarci per le volte in cui sia come individui sia come Chiesa abbiamo fallito nel prenderci cura di questi piccoli che erano impauriti, soli e sofferenti perché qualcuno aveva fatto loro violenza”. Il fatto che “non sempre abbiamo risposto alle vostre grida con la preoccupazione del Buon Pastore è motivo di vergogna”, ha ammesso. Il primate ha aggiunto di sperare che “questa pietra diventi il simbolo di una Chiesa che ha imparato dai propri errori del passato e che cerca di diventare un modello di cura e benessere dei bambini”.

SIR

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