Prorogata di qualche giorno la custodia cautelare di Paolo Gabriele. Prossima settimana i cardinali della Commissione riferiranno a Benedetto XVI

Scadono oggi i termini per la custodia cautelare dell'ex-maggiordomo di Papa Benedetto XVI, Paolo Gabriele (foto). Ma il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha annunciato oggi che il giudice istruttore vaticano, Piero Antonio Bonnet, ha deciso di prorogare la custodia ''per alcuni giorni'' in attesa della conclusione delle indagini, che dovrebbe avvenire tra una decina di giorni. La custodia cautalare può essere prorogata fino a 50 giorni oltre i 50 giorni iniziali. ''Con la fine della fase degli interrogatori formali - ha spiegato ancora Lombardi - il giudice disporrà la fine della custodia cautelare'' e, a seconda della decisione o meno sul rinvio a giudizio dell'ex aiutante da camera del Pontefice, potrà decidere per gli arresti domiciliari o altri provvedimenti. Dopo la fine delle indagini, Bonnet avrà bisogno di qualche giorno per ''preparare la sentenza'', mentre ''un eventuale processo andrebbe dopo l'estate''. Nell'ambito dell'indagine sul caso Vatileaks ''nessuna rogatoria è stata fatta in Italia''. Paolo Gabriele è ''sereno'' e ''trova conforto nella preghiera''. Lo ha detto il suo avvocato, Carlo Fusco, secondo quanto riferito da padre Lombardi. La stampa aveva scritto a più riprese nei giorni scorsi che le condizioni psicologiche di Gabriele erano preoccupanti. ''Ho avuto informazioni tranquillizzanti sulla sua condizione - ha detto Lombardi -. La sua situazione non è preoccupante dal punto di vista della salute e della psicologia''. La Commissione cardinalizia creata da Benedetto XVI e presieduta dal card. Julian Herranz per investigare sul caso Vatileaks riferirà al Papa la prossima settimana. ''La Commissione - ha detto Lombardi - prevede di concludere il suo lavoro di audizioni e di preparazione di un primo rapporto questa settimana. Si può prevedere che la commissione incontri il Papa la settimana prossima''.

Asca

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