giovedì 20 settembre 2012

Consigliere dello sheykh di al-Azhar: grazie alla Santa Sede per l'appello al rispetto delle religioni. L'islam non accetta che si offendano il Vangelo e altri libri sacri

Un "ringraziamento al Vaticano" per il suo appello al rispetto delle credenze, dei testi sacri e dei grandi personaggi simbolo di tutte le religioni è giunto dalla prestigiosa istituzione dell'Islam sunnita di al-Azhar con sede al Cairo. In un'intervista ad Aki-Adnkronos International, il consigliere dello sheykh di al-Azhar per il dialogo interreligioso, Mahmoud Azab, ringrazia "chiunque si erga a difesa delle verità e del rispetto delle religioni", riferendosi alle dichiarazioni dei giorni scorsi del direttore della Sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi. Dopo l'attacco al consolato Usa in Libia, provocato dal film blasfemo su Maometto, Lombardi aveva sottolineato che "il rispetto profondo per le credenze, i testi, i grandi personaggi e i simboli delle diverse religioni è una premessa essenziale della convivenza pacifica dei popoli". Tuttavia, un ritorno al dialogo tra al-Azhar e la Santa Sede, interrotto in seguito alle "inaccettabili intromissioni" del Papa che mesi fa chiese di proteggere i cristiani copti in Egitto, come dichiarò un membro del Consiglio dei ricercatori di al-Azhar, Abdel Muti al-Bayoumi, è "una questione indipendente. Al momento - afferma Azab - non ho nulla da dire al riguardo". Il consigliere di al-Azhar esprime poi condanna per il gesto di un cittadino egiziano che ha bruciato un Vangelo durante una manifestazione di protesta contro il film blasfemo sul profeta Maometto. "Al-Azhar chiede ai musulmani di rispettare la tradizione del profeta Maometto nelle modalità in cui esprimono la propria rabbia. L'Islam infatti - spiega Azab - non accetta che si offendano la Torah, il Vangelo o gli altri libri sacri e questi gesti non rappresentano in alcun modo i musulmani".

Adnkronos
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