martedì 2 ottobre 2012

Presentato il Convegno internazionale di studi 'Il Concilio Ecumenico Vaticano II alla luce degli archivi dei Padri Conciliari': arrivare ad una comprensione più equilibrata e condivisa dell’evento e delle sue decisioni

“Il Concilio Ecumenico Vaticano II alla luce degli archivi dei Padri Conciliari”: è il tema di un Convegno internazionale nel 50° dell’apertura del Concilio, che si terrà in Vaticano, da domani al 5 ottobre prossimo. L’evento è stato presentato, questa mattina nella Sala Stampa vaticana, da padre Bernard Ardura, presidente del Pontificio Comitato di Scienze storiche, e dal prof. Philippe Chenaux, direttore del Centro studi e ricerche “Concilio Vaticano” II della Lateranense, enti organizzatori del convegno.  Una vasta inchiesta su tutti i continenti per una “più profonda comprensione del Concilio Vaticano II”. E’ questo l’originale e ambizioso intento che si prefiggono il Pontificio Comitato di Scienze Storiche e l’Università Lateranense che ha, tra i suoi punti forti, la ricerca sugli archivi privati dei Padri conciliari. Uno sforzo che avrà come “primo passo” un Convegno internazionale che si terrà in Vaticano, in questi giorni. Evento, ha sottolineato padre Bernard Ardura, che alla luce del Magistero del Papa vuole promuovere una rilettura del Concilio aliena da ispirazioni ideologiche. Nell’occasione, padre Ardura ha anche annunciato un’importante iniziativa: la realizzazione di un primo Repertorio degli archivi dei Padri conciliari che verrà pubblicato, in un database on-line, sul sito web del Pontificio Comitato, con accesso gratuito: “I risultati del primo censimento saranno, perciò a disposizione del vasto pubblico degli studiosi e fungeranno da stimolo permanente alla prosecuzione della ricerca nei più diversi ambiti di studio”. Dal canto suo, il prof. Philippe Chenaux si è soffermato sulle due diverse ermeneutiche, che hanno letto il Concilio l’una come “evento”, l’altra come “rottura”. Quest’ultima interpretazione, portata avanti dalla “scuola di Bologna”, è stata l’osservazione dello storico, “non è quella indicata” dal Magistero della Chiesa sotto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI e, del resto, “non è priva di presupposti ideologici”. Si tratta, prosegue il suo intervento, di un’interpretazione che “sta alla base dei progetti e delle attese di quanti continuano a far riferimento allo ‘spirito’ del Concilio più che alla ‘lettera’ dei documenti conciliari”. Di qui, lo storico della Lateranense ha indicato l’obiettivo del Convegno in Vaticano e della ricerca sugli archivi: “La posta in gioco fondamentale che si pone agli storici del Concilio è dunque: come riconciliare queste due letture contrapposte dell’evento conciliare e delle sue decisioni? Non si tratta di scrivere una 'contro-storia' del Concilio Vaticano II, quanto piuttosto, più modestamente, di riprendere l’indagine storica sulla base di una documentazione la più larga possibile e senza a priori di tipo ideologico...per arrivare ad una comprensione più equilibrata e più condivisa dell’evento e delle sue decisioni”. “Ripartire dagli archivi”, ha concluso il prof. Chenaux: questa è “la scommessa che sta alla base del grande progetto di ricerca” a cinquant’anni dall’apertura del grande evento conciliare. Il Convegno, è stato sottolineato in Sala Stampa, sarà anche un'occasione per ricostruire come i Padri conciliari guardavano allo sviluppo del Concilio e alle differenze tra i lavori sotto Papa Roncalli e sotto Papa Montini.

Radio Vaticana

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI "IL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II ALLA LUCE DEGLI ARCHIVI DEI PADRI CONCILIARI - NEL 50° ANNIVERSARIO DELL’APERTURA DEL CONCILIO VATICANO II (1962-2012)"
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