Anno della fede. Don Cesena: l’autentico cammino della fede ha la sua conseguenza nell’annuncio o nella testimonianza, la missione svela che essa è vera

“Il 50° anniversario dell’apertura del Concilio - 11 ottobre 1962 - ricorre nel cuore dell’ottobre missionario. L’Anno della fede, che in tale circostanza il Papa inaugura, è riferimento prezioso anche per chi si occupa di missione. Il rinnovamento della coscienza missionaria che il Concilio ha promosso nelle Chiese locali e nel cuore di ogni battezzato, s’intreccia con la fede, dono che caratterizza il percorso di ogni cristiano e ne costituisce l’identità profonda”. Con queste parole don Gianni Cesena, direttore nazionale di Missio, presenta l’“ottobre missionario” al cui interno, il 21 ottobre, verrà celebrata la Giornata Missionaria Mondiale 2012. Un ottobre denso di eventi per la Chiesa, a partire dal ricordo dei 50 anni del Concilio e dal seguente avvio dell’Anno della fede, che s’intrecceranno con il Sinodo dei vescovi sulla nuova evangelizzazione. Ecco perché don Cesena sottolinea come questi appuntamenti ecclesiali abbiano tutti uno spiccato contenuto missionario. “L’intreccio di fede e missione – afferma - richiama un unico modo di vivere: chi accoglie in sé la relazione costitutiva con Cristo, non può che comunicarla. L’autentico cammino della fede non si esaurisce in vicende individuali o in solitarie vette di spiritualità, ma ha la sua conseguenza nell’annuncio o nella testimonianza: la missione svela che la fede è vera”. Missio propone alla Chiesa italiana l’“ottobre missionario” e la Giornata Mondiale ricordando che non solo “la fede si rafforza donandola”, ma anche che “ci spinge a essere missionari”, al punto che “la perdita di vitalità nella spinta missionaria è sintomo di una crisi di fede”, secondo le parole del Beato Giovanni Paolo II. Don Cesena aggiunge che “nella testimonianza della fede, missionari e missionarie, da un lato, e comunità di invio, dall’altro, possono reciprocamente sostenersi e, nello stesso tempo, assicurare che la ‘Buona Notizia’ venga divulgata”. Tra gli strumenti di questo annuncio missionario negli ultimi decenni si è registrato un singolare sviluppo dei preti “fidei donum”. In proposito il direttore di Missio afferma: “Si tratta di un dono, quello del prete, che si riceve con gratitudine e che si distribuisce con gratuità”. Richiama anche un passaggio del messaggio del Papa per la Giornata 2012, in cui Benedetto XVI afferma: “Abbiamo bisogno quindi di riprendere lo stesso slancio apostolico delle prime comunità cristiane, che, piccole e indifese, furono capaci, con l’annuncio e la testimonianza, di diffondere il Vangelo in tutto il mondo allora conosciuto”. Il Papa aggiunge che “non meraviglia che il Concilio Vaticano II e il successivo Magistero della Chiesa insistano in modo speciale sul mandato missionario che Cristo ha affidato ai suoi discepoli e che deve essere impegno dell’intero Popolo di Dio, vescovi, sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose, laici”. Per l’“ottobre missionario” sono stati preparati appositi sussidi e itinerari di preghiera e formazione, che si possono anche ritrovare sul sito www.missioitalia.it. Per le cinque settimane del mese sono previsti altrettanti programmi particolari (“contemplazione” 1ª settimana, “vocazione” 2ª, “responsabilità” 3ª, “carità” 4ª, “ringraziamento” 5ª). Itinerari particolari sono previsti per le fasce d’età dei ragazzi, dei giovani, degli adulti, dei consacrati e consacrate. La Giornata mMssionaria avrà come slogan le parole di San Paolo ai Corinzi: “Ho creduto perciò ho parlato”. La realtà dei missionari e missionarie italiane è oggi costituita da circa 10 mila laici, “fidei donum”, religiosi, suore, oltre a membri di Congregazioni missionarie, presenti nelle lontane terre d’Asia, America Latina, Africa, Oceania e nella vicina Europa dell’est. Il Cimi (Conferenza degli istituti missionari) parla di circa 2.100 membri italiani d’Istituti maschili e femminili (tra di loro Pime, Società delle missioni africane, Comboniani, padri Bianchi, Verbiti, Saveriani, Consolata, Nostra Signora degli Apostoli, Francescane missionarie di Maria e altri). Circa i laici presenti in terra di missione per lo più sono giovani sotto i 40 anni, per il 55,7% donne e oltre il 60% coniugati.

SIR

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