Benedetto XVI: vicinanza alle popolazioni delle Filippine colpite da un violento uragano, la fede e la carità fraterna siano la forza per affrontare questa difficile prova. Il saluto ad Azione cattolica, Movimento cristiano lavoratori e Istituzioni sanitarie cattoliche

Dopo la recita dell’Angelus Papa Benedetto XVI ha assicurato la sua “vicinanza alle popolazioni delle Filippine colpite nei giorni scorsi da un violento uragano”. “Prego per le vittime, per le loro famiglie e per i numerosi sfollati. La fede e la carità fraterna siano la forza per affrontare questa difficile prova”, ha dichiarato. Nei saluti in varie lingue, in polacco, il Santo Padre, parlando di Maria Immacolata, ha detto: “Dio stesso l’ha preservata da ogni macchia di peccato e le ha donato la pienezza della grazia per renderla dimora degna del suo Figlio. Oggi glorifichiamo Colei che, rispondendo alla chiamata di Dio, ha dato un perfetto esempio di cooperazione con la grazia”. In italiano, ha benedetto “tutti i soci dell’Azione Cattolica Italiana, che oggi rinnovano la loro adesione e la decisione di rispondere alla chiamata alla santità e alla corresponsabilità con i Pastori nella nuova evangelizzazione”. “Maria vi sostenga e vi accompagni!”, è stato l’auspicio. Poi un saluto in particolare agli aderenti al Movimento cristiano lavoratori e al gruppo di preghiera dell’Istituto dermopatico dell’Immacolata di Roma, nel giorno della Patrona. “Desidero rivolgere l’auspicio che possano trovare soluzione i problemi che affrontano varie Istituzioni sanitarie cattoliche”, ha concluso.

SIR

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