Cominciano dal cardinale vicario e dai vescovi ausiliari di Roma la visita 'ad limina apostolorum' dei presuli italiani. Di Tora: udienza nel segno del coraggio e dell'andare avanti per poter essere tutti portatori della fede nel proprio ambiente e nella propria situazione di quotidianità

Benedetto XVI, che nei primi 7 anni e mezzo del Pontificato ha ricevuto in visita "ad limina apostolorum" tutti i vescovi del mondo (sono circa 5 mila), oggi ha iniziato il secondo giro partendo dalla diocesi di Roma, della quale egli stesso è il vescovo. Ha incontrato infatti nel Palazzo Apostolico il cardinale vicario Agostino Vallini (foto) con gli ausiliari e il presule delegato per la pastorale universitaria e gli ospedali, mons. Lorenzo Leuzzi. All'incontro era anche presente il vescovo ausiliare, mons. Guerino Di Tora. ''Il Papa - ha dichiarato mons. Di Tora a Radio Vaticana - ha chiesto a ognuno di noi l'attività e la situazione del proprio settore della diocesi. Sono emerse cose generali, come il cambiamento sociale della città, il rapporto con le religioni non cristiane: ci sono tanti nuovi cittadini romani che, ad esempio, sono musulmani. E poi, soprattutto le situazioni di disagio, di povertà. E lì, il Papa è stato molto contento dell'attività caritativa che c'è a Roma''. Un'udienza, ha proseguito mons. Di Tora, ''nel segno del coraggio e dell'andare avanti per animare sia i sacerdoti, sia le comunità parrocchiali in questo Anno della fede, per poter essere tutti portatori della fede nel proprio ambiente e nella propria situazione di quotidianità''. L'intero 2013 sarà dedicato dal Papa alle visite "ad limina" dei vescovi italiani che sono circa 220. L'aumento del numero delle diocesi nel mondo ha imposto di scadenzare in 7 anni anzichè nei tradizionali 5 il giro completo degli incontri dei vescovi del mondo con il Pontefice.

Agi, Asca
 

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