Il Papa: saluto l'associazione Famiglie Libere Associate d'Europa che dà vita al corteo storico-folcloristico, ispirato quest'anno alle tradizioni della città di Arezzo e del suo territorio

''Saluto l'associazione Famiglie Libere Associate d'Europa che dà vita al corteo storico-folcloristico, ispirato quest'anno alle tradizioni della città di Arezzo e del suo territorio''. Con queste parole, pronunciate al termine dell'Angelus, Benedetto XVI ha salutato i partecipanti alla 28° edizione del corteo ''Viva la Befana'', promossa per riaffermare e tramandare i valori dell'Epifania. I Re Magi, nell'edizione di quest'anno, sono giunti a Roma dalla città di Arezzo e dalle sue valli. In Via della Conciliazione hanno sfilato 1.500 figuranti in costume storico, tra cui musici e sbandieratori, 25 cavalli con colorate bardature, bande musicali con majorettes, decine di scenografie. Tutti arrivati a Roma in largo anticipo, partendo all'alba da Arezzo secondo i tempi che i vari partecipanti si erano dati. Presente anche il sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani. Dopo l'Angelus, i tre Re Magi, come tradizione, hanno raggiunto la Casa Pontificia, per portare a Benedetto XVI simbolici doni delle famiglie e del cuore produttivo del territorio: tre calici in argento, realizzati a mano, con varie tecniche, dall'artigiano maestro orafo Alano Maffucci. Ben 1.500 figuranti in costume storico, tra cui musici e sbandieratori, 25 cavalli con colorate bardature, 3 bande musicali con le majorette, decine di scenografie: un corteo storico dell'Epifania giudicato ricchissimo anche dagli osservatori esterni e che è sfilato in via della Conciliazione per rendere poi omaggio al Papa in Piazza San Pietro al momento dell'Angelus. Il Papa ha anche rivolto il suo saluto a tutti i partecipanti ai cortei dell'Epifania e lo ha fatto in polacco perchè in questo paese questa tradizione è molto sentita. Questi cortei, ha detto, "sull'esempio dei Magi d'oriente citati nel Vangelo, camminano per le strade di tante città spiritualmente rivolti verso Betlemme in cerca del Salvatore". "Questa rappresentazione - ha auspicato il Papa - rafforzi i credenti, avvicini alla Chiesa quanti se ne sono allontanati e aiuti coloro che cercano Dio a trovarlo. Benedico di cuore i partecipanti ai cortei e voi tutti". "La manifestazione, giunta alla sua ventottesima edizione, è divenuta, grazie alla costante dedizione di molte associazioni di volontariato coordinate da Europae Fami.li.a. (Famiglie Libere Associate d'Europa), un grande contenitore culturale, aperto al contributo di tutti coloro che vogliono collaborare a riempirlo con quei ricordi preziosi che riescono a suscitare oggetti, abiti, utensili, scene di vita quotidiana che appartengono alla storia e alle tradizioni delle nostre famiglie e che, in molti comuni italiani ancora si conservano e si rinnovano, per essere tramandati, intatti, alle nuove generazioni. In questo insolito ed originale 'contenitore regalo', come gli organizzatori usano chiamarlo, i Comuni che si sono candidati e che ogni anno vengono designati dal comitato organizzatore, rappresentano cultura, tradizioni, risorse e prodotti dei loro Territori, per donarli simbolicamente, in occasione dell'Epifania, a tutte le famiglie del mondo". "La preparazione dell'evento - sottolinea una nota - seppure laboriosa e complessa, non scoraggia genitori, nonni e bambini, ciascuno dei quali, per realizzare il grande mosaico, mette in opera, con grande entusiasmo la propria "tessera". Centinaia di ore di lavoro, per ricercare, studiare, selezionare, valorizzare, creare e assemblare quanto di meglio esiste sul Territorio. Scolaresche, guidate dai loro insegnanti, Istituzioni pubbliche e/o private, associazioni culturali, sportive e d'arma, artigiani, commercianti, professionisti si impegnano per ideare e preparare scenografie che possano raccontare storia e tradizioni, nuove, o vecchie di secoli. Una gara tra, rioni, contrade, quartieri che avrà sempre e comunque un solo vincitore, "la Città o la provincia protagonista del corteo".

La Nazione

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