martedì 22 gennaio 2013

L'udienza di Benedetto XVI al segretario generale del partito comunista del Vietnam: sarà il quarto esponente del regime ad essere ricevuto in Vaticano in 11 anni. I rapporti tra la Santa Sede e il Paese asiatico

Oggi il Papa riceve in udienza il segretario generale del partito comunista del Vietnam, Nguyễn Phú Trọng. Non è il primo alto esponente del regime vietnamita a mettere piedi in Vaticano, in pochi anni sarà il quarto. Benedetto XVI ha già ricevuto in udienza, l'11 dicembre 2009, il presidente del Vietnam, Nguyên Minh Triêt (foto). Nel 2007 il Santo Padre aveva già ricevuto il primo ministro, Nguyên Tan Dung. Nel primo caso, l'incontro, che durò 40 minuti circa si concluse con un comunicato ufficiale del Vaticano che parlava di "significativa tappa per il progresso dei rapporti bilaterali" e si auspicava che le "questioni pendenti possano essere risolte al più presto". La nota vaticana sottolineava inoltre che "era la prima volta che un presidente della Repubblica Socialista del Vietnam incontrava Sua Santità ed alti responsabili della Segreteria di Stato". Infine il comunicato concludeva: "I cordiali colloqui hanno permesso di toccare alcuni temi relativi alla cooperazione tra Chiesa e Stato, anche alla luce del messaggio che il Santo Padre ha inviato alla Chiesa in Vietnam in occasione dell`apertura dell'Anno Giubilare. Non è mancato un accenno all'attuale situazione internazionale, con particolare riferimento all'impegno del Vietnam e della Santa Sede in campo multilaterale". La visita del  primo ministro Nguyên Tan Dung in Vaticano, il 25 gennaio 2007, segnò invece la ripresa dei contatti tra la Santa Sede e il Vietnam interrotti nel 1975 dopo la caduta di Saigon. Ad ogni modo, in questi 32 anni senza nessun rapporto ufficiale tra il Vaticano e il Vietnam, dal 1973 al 2007, sono state numerose, oltre 20, le visite di diversi presuli della Curia romana o delegazioni vaticane di alto livello che si sono recati nel Paese per incontrare la Chiesa locale e anche autorità dello stato e del governo. Da ricordare però che il primo alto dirigente vietnamita a far visita in Vaticano fu il vice-primo Ministro Wu Khoang, il 29 novembre 2002. In quell'occasione, Wu Khoang incontrò l’allora segretario di Stato, card. Angelo Sodano, e il “ministro degli Esteri” di Giovanni Paolo II, card. Jean-Louis Tauran. Negli ultimi tempi si deve rilevare un evento molto significativo nelle tappe di ravvicinamento tra il Vietnam e il Vaticano, e cioè la nomina da parte di Benedetto XVI, il 13 gennaio 2011, di mons. Leopoldo Girelli come rappresentante pontificio non-residente per il Vietnam. Perciò l'udienza del Papa, oggi, al segretario generale del Partito Comunista vietnamita, vero centro egemone del potere in questo Paese, potrebbe configurarsi come una nuova decisiva tappa nella completa normalizzazione dei rapporti fra Santa Sede e Repubblica socialista del Vietnam.
 
Luis Badilla, Il Sismografo
 
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