Nuove strategie comunicative: nel discorso al Corpo diplomatico presso la Santa Sede l’espressione sullo 'spread del benessere sociale' è stata pensata e fatta propria da Benedetto XVI per attirare l’attenzione dei media sul centro dell'intervento

Non bisogna "rassegnarsi allo 'spread del benessere sociale', mentre si combatte quello della finanza»" ha detto il Papa nel messaggio al Corpo diplomatico pronunciato ieri mattina in Vaticano. Un’espressione tra virgolette, che però non è una citazione, bensì un "brevetto" papale, non a caso diventato il titolo per i maggiori quotidiani e siti web, in Italia e nel mondo. Ovviamente l’autore di un discorso papale è il Papa. Ma è ben noto come in molti casi l’entourage giochi un ruolo non secondario, nel proporre bozze e suggerire argomenti. Trattandosi di politica internazionale, del discorso sullo "stato del mondo" e sulle emergenze globali, la Segreteria di Stato ha avuto, come ogni anno, un ruolo significativo. Da quanto apprende Vatican Insider l’espressione sullo "spread del benessere sociale" è stata suggerita a Benedetto XVI, che l’ha volentieri fatta propria. Un caso di titolo quasi preconfezionato, suggerito agli operatori dei media, dopo che nelle scorse settimane la Santa Sede aveva avuto da ridire sul modo in cui era stato comunicato il Messaggio papale per la Giornata Mondiale della Pace, che pure conteneva impegnativi passaggi sulla crisi economica e sul divario tra ricchi e poveri, mentre l’attenzione era stata attirata, in particolare nei media italiani, sul tema delle nozze gay. L’idea dello "spread del benessere sociale" s’inquadra dunque nella nuova strategia di comunicazione, allo studio negli ultimi mesi Oltretevere, dopo l’arrivo del nuovo "advisor", Greg Burke. Non va però dimenticato, al di là delle strategie comunicative, che Benedetto XVI nella sua predicazione e nei suoi interventi ha spesso il gusto per espressioni immaginifiche particolarmente efficaci dal punto di vista comunicativo. Nell’agosto 2005, alla GMG di Colonia, davanti ai giovani paragonò la trasformazione del pane e del vino nel corpo e sangue di Cristo, alla "fissione nucleare". Mentre nel settembre 2011, parlando al Bundestag, aveva paragonato la "ragione positivista" agli "edifici di cemento armato senza finestre".

Andrea Tornielli, Vatican Insider

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