Bertone al Papa: c'è un velo di tristezza sul nostro cuore. Grazie per averci dato il luminoso esempio di semplice e umile lavoratore della vigna del Signore, un lavoratore che ha portato Dio agli uomini e gli uomini a Dio. Il sorriso di Benedetto XVI al lunghissimo applauso finale

"Con sentimenti di grande commozione e di profondo rispetto non solo la Chiesa, ma tutto il mondo, hanno appreso la notizia della Sua decisione di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore dell'Apostolo Pietro''. È l’indirizzo di omaggio al Papa, rivolto dal cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, al termine della Messa nella Basilica di San Pietro per il Mercoledì delle Ceneri. “Non saremmo sinceri, Santità, se non le dicessimo che questa sera c’è un velo di tristezza sul nostro cuore”, ha esordito il card. Bertone. “In questi anni, il suo magistero è stato una finestra aperta sulla Chiesa e sul mondo, che ha fatto filtrare i raggi della verità e dell’amore di Dio, per dare luce e calore al nostro camino, anche e soprattutto nei momenti in cui le nubi si addensano nel cielo”. “Tutti noi - ha proseguito - abbiamo compreso che è proprio l’amore profondo che Vostra Santità ha per Dio e per la Chiesa che l’ha spinta a questo atto, rivelando quella purezza d’animo, quella fede robusta ed esigente, quella forza dell’umiltà e della mitezza, assieme a un grande coraggio, che hanno contraddistinto ogni passo della sua vita e del suo ministero, e che possono venire solamente dallo stare con Dio”, per poi “ridiscendere nella città degli uomini”. ''Questa sera noi vogliamo ringraziare il Signore per il cammino che tutta la Chiesa ha fatto sotto la guida di Vostra Santità e vogliamo dirle dal più intimo del nostro cuore, con grande affetto, commozione e ammirazione''. “Grazie per averci dato il luminoso esempio di semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore”, le parole del cardinale: “Un lavoratore, però, che ha saputo in ogni momento realizzare ciò che è più importante: portare Dio agli uomini e gli uomini a Dio”. 
Si è conclusa con un lunghissimo applauso, in piedi tutto il popolo di Dio, il rosso, il bianco, il viola dei paramenti a fare da cornice, in armonia, la Messa celebrata dal Papa. Benedetto XVI, non solo idealmente, ha guardato con un sorriso sereno e profondo le migliaia di persone presenti, quasi volesse rivolgersi singolarmente a ciascuno. Sono passati, così, lunghissimi minuti. Il Papa, visibilmente ma compostamente commosso, ha posto lui stesso, con delicatezza e ferma dolcezza, all’ultima sua celebrazione eucaristica celebrata, da Pontefice e vescovo di Roma, nella  Basilica di San Pietro, dicendo un semplice, ma sentito: “Grazie, ritorniamo alla preghiera”. E il canto finale “Tu es Petrus” si è iniziato a librare.

Adnkronos, SIR
 

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