martedì 10 gennaio 2012

Mons. Ignazio Sanna, vescovo di Oristano, potrebbe essere nominato segretario di Dottrina della Fede, insieme al probabile prefetto Angelo Amato

Occhi della Santa Sede puntati sulla diocesi di Oristano, in Sardegna. Mons. Ignazio Sanna (nella foto con Benedetto XVI), infatti, fa parte dell'elenco degli alti prelati che potrebbero ricoprire fin dai prossimi mesi importanti incarichi nella Curia romana. Dopo il Concistoro del prossimo 18 febbraio, quando il Papa consegnerà la berretta cardinalizia a 22 nuovi porporati, è previsto un consistente rinnovamento degli apparati vaticani. Due i dicasteri pontifici maggiormente interessati ai cambiamenti: la Congregazione per la Dottrina per la Fede e la Congregazione delle Cause dei Santi. A una di queste due, più probabilmente alla prima, potrebbe essere designato, in qualità di segretario, l'arcivescovo di Oristano. La disponibilità di mons. Sanna a ricoprire quest'incarico era stata già sondata nella primavera del 2008, poi i vertici della Chiesa avevano optato per il gesuita spagnolo Luis F. Ladaria, consultore della stessa Congregazione e per quasi un decennio vice rettore della "Gregoriana". Roma potrebbe tentare ancora una volta di chiamare l'arcivescovo oristanese al ruolo di numero due del più importante dicastero Vaticano, l'ex Sant'Uffizio, che ha il compito di promuovere la dottrina cattolica e favorire gli studi finalizzati alla crescita della fede. L'attuale prefetto della Congregazione, card. William Joseph Levada, arcivescovo emerito di San Francisco, per limiti d'età e per condizioni di salute ha chiesto di essere sostituito. Quando lascia il capo, in questi organismi vaticani normalmente si dimette anche il suo più stretto collaboratore. Uno dei nuovi tandem ipotizzati alla guida della Congregazione è formato dal card. Angelo Amato, salesiano, attuale prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e, appunto, da mons. Ignazio Sanna. Il presule sardo non solo è molto stimato da Papa Ratzinger, che nel 2006 lo designò di persona all'episcopato, destinandolo immediatamente a una sede metropolitana, ma tra i vescovi teologi è tra i più attivi. A fine dello scorso novembre è stato relatore a un convegno internazionale in Sudamerica, a Lima. Recentemente all'Università di Sassari, su incarico del Vaticano, ha presentato il secondo volume del "Gesù di Nazaret", ultima fatica letterario-teologica di Benedetto XVI, con un excursus sul pensiero di Papa Ratzinger accompagnato da apprezzate e moderne interpretazioni della "teologia della liberazione". Questi progetti, tutti da confermare, della Santa Sede potrebbero aver tolto velocemente il nome di Ignazio Sanna dalla lista dei possibili successori di mons. Giuseppe Mani alla guida della diocesi di Cagliari. Ancora qualche mese, poi nomine, trasferimenti e, per alcuni vescovi, fine del mandato episcopale per raggiunti limiti d'età, disegneranno il nuovo volto della Chiesa sarda in previsione di una nuova stagione pastorale dove non mancheranno sfide e decisioni coraggiose.

Mauro Girau, La Nuova Sardegna

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