Pasqua 2012. Le meditazioni della Via Crucis al Colosseo: anche noi sposi e le nostre famiglie, con le cadute, abbiamo contribuito al dolore di Cristo

Anche la famiglia, se vuol seguire Gesù, avrà le sue croci, ma con lo sguardo a Cristo, affronterà in modo diverso la vita. E’ il messaggio che Danilo e Anna Maria Zanzucchi, del Movimento dei Focolari, vogliono dare nelle meditazioni scritte per la Via Crucis del Venerdì Santo al Colosseo presieduta dal Papa. Nelle 14 Stazioni che saranno meditate il 6 aprile, c’è la trasposizione dei problemi che vivono i coniugi: i tradimenti, le incomprensioni, gli aborti, le malattie, l’educazione dei figli. Ma c’è anche il monito a non restare indifferenti alle necessità del prossimo. I testi della Via Crucis saranno pubblicati lunedì prossimo dalla Libreria Editrice Vaticana. “Ho contribuito anch’io al tuo dolore. Anche noi sposi e le nostre famiglie...Ogni volta che non ci siamo amati, quando ci siamo attribuiti la colpa l’uno all’altro, quando non ci siamo perdonati, quando non abbiamo ricominciato a volerci bene”: è la riflessione che Danilo e Anna Maria Zanzucchi hanno scritto meditando il momento in cui Gesù è caricato della Croce. La loro è una Via Crucis che lega le drammatiche esperienze della famiglia di oggi alla Passione di Cristo. “Quante cadute nelle nostre famiglie. Quante separazioni, quanti tradimenti – sottolineano i coniugi –. E poi i divorzi, gli aborti, gli abbandoni”. Da qui l’invocazione: “Gesù, aiutaci a capire cos’è l’amore, insegnaci a chiedere perdono”. Tra i peccati che indeboliscono l’uomo e che appesantiscono la Croce di Cristo, nelle meditazioni di quest’anno ci sono i cedimenti alle tentazioni del mondo, che spesso attraggono con “bagliori di soddisfazione”, c’è la mancanza di rispetto della dignità della persona, “che niente e nessuno dovrebbe violare”, uomo e donna che sia, nella propria intimità e nel proprio corpo. La settima Stazione, la Veronica, che asciuga il volto di Gesù, è invece lo spunto per indurre a riconoscere il Cristo in ogni fratello, in ogni vita appena concepita e in chi è avanti negli anni. E nel testo delle meditazioni, inoltre, si legge più volte il richiamo alla coscienza di ciascuno per un impegno più forte dinanzi al male e alle ingiustizie, a non chiudere gli occhi e a non restare indifferenti di fronte alle necessità dell’altro per stanchezza, incoscienza, egoismo o timore. E non dimenticano, Danilo e Anna Maria Zanzucchi, che accanto alla Via Crucis di Cristo c’è quella dei martiri d’oggi, di quelli che soffrono prove perché la Chiesa è ancora perseguitata. Alle famiglie poi è rivolto l’invito a non lasciarsi anestetizzare dal benessere, a non cercare soltanto ciò che si desidera o appaga. Infine l’insegnamento supremo di Gesù: il dono della propria vita per amore. Un insegnamento che tante madri hanno imitato quando nel parto hanno affrontato “la morte pur di dare alla luce il loro figlio”, e molti altri hanno seguito scartando la vendetta di fronte alla guerra o al terrorismo. E nell’ultima stazione si apre al cristiano la porta della speranza: Gesù è morto, ma è risorto, “vive per sempre e ci accompagna...nel nostro viaggio terreno, tra gioie e tribolazioni”.

Radio Vaticana

La famiglia a scuola di amore sotto la croce: le meditazioni di Danilo e Anna Maria Zanzucchi per la Via Crucis che sarà presieduta da Benedetto XVI al Colosseo la sera di Venerdì Santo

Commenti

Anonimo ha detto…
Una meditazione sulla passione di Cristo mai così attuale... è un bel segno che la Chiesa decida di affacciarsi alla vita della comunità uscendo dalla gerarchia in cui spesso si chiude. Nel tempo ho perso fiducia in questa istituzione... mi auguro che la meditazione sia sentita e non sia un fatto di mera facciata. Io credo e non mi chiudo in un movimento... è facile dirsi uomini di fede nell'azione cattolica... confrontandoti con tutti gli altri tu metti alla prova la tua fede!

La famiglia: una bella speranza... la certezza che l'amore non ti abbandona e che sei importante perchè sei tu, con i tuoi difetti soprattutto con quelli che ti rendono un uomo fra gli uomini!

E'bello perdonare in famiglia e affrontare la violenza del mondo e le ingiustizie della vita senza incattivirsi; dunque nella croce che ti consegna la vita tu starai risorgendo ad ogni ora nell'amore di coloro che il Signore ti ha affidato in testimonianza del Suo Infinito Amore!

Buona Pasqua... anzi buona Primavera!

Maria Futura