giovedì 3 maggio 2012

Il Papa ad Arezzo, La Verna e Sansepolcro. Vescovo: un regalo per la città, un gesto per tutta la Toscana e ciò che rappresenta in Europa nel mondo

Papa Benedetto XVI il prossimo 13 maggio visiterà i toscani, “un regalo per Arezzo (foto), ma anche un gesto per tutta la Regione e per ciò che rappresenta in Europa e nel mondo”, ha sottolineato l’arcivescovo Riccardo Fontana, nel corso della seduta solenne del Consiglio regionale. Tre le “vere modalità” dell’evento: “Parsimonia nell’organizzazione, efficacia nella comunicazione, giusta attenzione verso la nostra gente, soprattutto quella maggiormente provata in questo tempo di crisi, per alcuni almeno, davvero amara e dolorosa – ha affermato l’arcivescovo – La Chiesa vuol fare la propria parte, sia aiutando i più miseri, che rilanciando, per quanto in sua possibilità, l’attenzione verso il territorio e quanto favorisce l’aggregazione tra la gente”. Questo il senso della visita in un territorio ricco di storia dove, ha ricordato il vescovo, mille anni fa veniva consacrato l’Eremo di Camaldoli e veniva fondata la città di Sansepolcro dai pellegrini Arcano ed Egidio; dove le libertà comunali e la dignità della persona furono elaborate fin dal Medioevo; dove la città della giustizia e della pace rappresenta la città ideale, dove l’impegno per il bene comune va oltre le barriere ideologiche, come raccontano Giorgio La Pira, Piero Calamandrei, Giuseppe Toniolo. “La loro testimonianza fa riflettere – ha detto Fontana – che i grandi del Rinascimento hanno avuto seguito anche nel nostro tempo, in questa regione, terra di preghiera e dialogo”. Da qui l’invito a vivere appieno il 13 maggio: “La presenza del Papa in questa regione è come ridire, da un pulpito altissimo, che la Toscana può ancora oggi dettare il passo – ha sottolineato l’arcivescovo – programmando il futuro con una visione europea e universale; le tematiche della politica sociale, della giustizia e dell’economia, argomenti che sono decisamente più vicini al lavoro quotidiano e alle competenze di questo Consiglio regionale, ben si coniugano con la riproposizione della libertà e della giusitizia per tutti”, in un percorso coordinato dal “dovere della solidarietà umana”.

Paola Scuffi, Il Parlamento della Toscana
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