venerdì 13 luglio 2012

Il Patriarca ortodosso serbo corregge il tiro: viaggio del Papa utile per favorire il ritorno all'unità dei cristiani, ma non è ancora il momento

Il Patriarca ortodosso serbo Irinej ha detto di ritenere che un possibile viaggio in Serbia di Papa Benedetto XVI sarebbe molto utile per favorire il ritorno all'unità dei cristiani, anche se non è ancora arrivato il momento. In dichiarazioni alla Tanjug, il Patriarca si è riferito al possibile arrivo del Papa a Nis l'anno prossimo, in occasione delle celebrazioni dei 1700 anni dall'Editto di Milano ad opera dell'Imperatore romano Costantino, originario di quella città del sud della Serbia. ''L'arrivo del Papa sarebbe molto utile per la Serbia, per il popolo serbo e per lo stato serbo'', ha detto Irinej, per il quale un incontro con Benedetto XVI sarebbe il primo dopo l'undicesimo secolo, che segnò la tragica divisione della Chiesa di Oriente e di Occidente. Sarebbe probabilmente un'occasione, ha osservato, per ritornare al tema della cristianità e dell'"unità per la quale preghiamo ogni giorno''. Per Irinej ciò segnerebbe una nuova pagina nella storia delle relazioni fra la Chiesa ortodossa e quella cattolica. ''Tuttavia - ha aggiunto - vi sono alcune posizioni, come quella del Patriarca russo, che noi rispettiamo, e che potrebbe non venire a Nis se dovesse arrivare il Papa''. Anche se, ha osservato, nulla è ancora deciso poichè nessuno sa cosa potrebbe ancora accadere. ''E' questo il motivo per cui la nostra Chiesa ha deciso di invitare i capi di tutte le Chiese Ortodosse, e di inviare un invito alle altre Chiese per una presenza di delegazioni ad alto livello''. La lettera d'invito sarà così inviata non al Papa, ha detto, ma alla Chiesa Cattolica per la presenza di una delegazione ad alto livello. ''La nostra opinione è che non è ancora arrivato il momento per una tale visita'', ha osservato Irinej.

AnsaMed
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