Benedetto XVI cerca un nuovo aiutante di camera, ruolo divenuto ancora più delicato dopo il furto di documenti. Le tre persone in lizza

Il Papa cerca un nuovo maggiordomo. Dopo l'arresto, il 23 maggio scorso, di Paolo Gabriele, in autunno a processo per furto aggravato dopo aver sottratto documenti riservati direttamente dalla scrivania di Benedetto XVI, il ruolo di aiutante di camera, vera e propria ombra del Papa dall'alba al tramonto, è divenuto ancor più delicato e il Vaticano è alla ricerca di una persona di massima fiducia a cui poter affidare l'incarico che conduce fin dentro l'appartamento del Pontefice. Attualmente, per rimpiazzare Paolo Gabriele, sono in ballo almeno tre nomi. Lo storico maggiordomo di Giovanni Paolo II, Angelo Gugel, il già "sperimentato" Sandro Mariotti, detto 'Sandrone', e una new entry, Andrea Monzo, usciere al Pontificio Consiglio "Cor Unum" che Joseph Ratzinger conosce fin dai tempi in cui era cardinale. E verso il quale lo stesso Papa quest'estate avrebbe espresso il desiderio di affidargli il delicato incarico. Intanto, dopo l'arresto di Gabriele che, pur ai domiciliari, continua a ricevere lo stipendio, per tutta l'estate, nella residenza estiva di Castel Gandolfo, Oapa Ratzinger ha avuto al suo fianco a servirlo, lo storico e instancabile maggiordomo di Giovanni Paolo II, Angelo Gugel. Non una novità in sè. Già nel corso delle estati precedenti, infatti, Gugel era solito sostituire Gabriele che poteva così trascorrere dei periodi di ferie con la famiglia. La totale dedizione di Gugel al Vaticano, che ha avuto inizio col Pontificato di Giovanni Paolo I di cui anche è stato maggiordomo, e la grande fiducia che lo stesso Benedetto XVI ripone personalmente in lui, alla luce delle ultime vicende legate ai ''corvi'' e ai furti di documenti, avevano fatto pensare più d'uno che l'ex aiutante di camera di Papa Wojtyla potesse venire richiamato in servizio stabilmente. Un'ipotesi in realtà da scartare, data soprattutto l'età di Gugel, troppo avanzata per un incarico così impegnativo. Una buona prova al posto di Gabriele, l'ha data anche Sandro Mariotti, detto 'Sandrone', proveniente dalla Floreria vaticana e già aiutante di camera "in seconda" di Benedetto XVI. Ad appena una settimana dall'arresto di Gabriele, il primo giugno, 'Sandrone' ha fatto la sua prima uscita pubblica a fianco del Papa in occasione della visita del Pontefice a Milano per l'Incontro Mondiale delle Famiglie, attirando subito su di sè l'attenzione dei media. Immediatamente dalla Sala Stampa vaticana era stato espresso apprezzamento per il suo operato ma si era anche precisato che Mariotti ricopriva il ruolo di Gabriele in maniera provvisoria e nulla di definitivo era stato ancora deciso. Tra l'altro, lo stesso Mariotti avrebbe delle riserve dovute al fatto che la famiglia vive stabilmente a Castel Gandolfo, luogo dal quale non si vorrebbe allontanare soprattutto per la continuità scolastica dei figli. Tra i possibili candidati c'è però anche un nuovo nome. Si tratta di Andrea Monzo, usciere al dicastero "Cor Unum", "vecchia conoscenza" personale del Papa dal momento che il padre ha lavorato a sua volta, per molti anni, come usciere all'ex Sant'Uffizio, di cui il card. Ratzinger era prefetto. La famiglia Monzo starebbe talmente a cuore al Papa che non di rado padre e figlio vengono invitati a pranzo alla tavola del Pontefice. E papà Monzo qualche volta accompagna Benedetto XVI nelle sue passeggiate nei giardini. Data la lunga conoscenza e l'affetto personale del Papa verso Andrea, a Benedetto XVI, riportano i bene informati, non dispiacerebbe avere proprio Monzo junior al suo fianco nel prestigioso incarico all'Appartamento pontificio.

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