Bertone: il vescovo edifichi il corpo di Cristo, la Chiesa, perseverando nell'unità, insieme con tutto l'ordine episcopale, sotto l'autorità del Papa

"Osare nel nome di Cristo", correndo anche "il rischio dell'incomprensione e dell'ostilità", forte della testimonianza sempre attuale di san Filippo Neri. Sono queste le linee del servizio episcopale che mons. Edoardo Aldo Cerrato sta per iniziare a Ivrea, così come le ha indicate il card. Tarcisio Bertone (nella foto con Benedetto XVI), segretario di Stato, originario proprio della diocesi piemontese, durante la Santa Messa per l'ordinazione del presule, celebrata oggi nella chiesa romana di Santa Maria in Vallicella. "A ragione Sant'Agostino afferma che l'episcopato è amoris officium, compito e incarico d'amore. Tutte le specifiche articolazioni, i vari aspetti e doveri di questo ministero - ha sottolineato il cardinale Segretario di Stato - trovano qui, nell'amore, la loro sorgente e la loro forma compiuta. Un amore molto concreto, che anzitutto non separa mai Gesù Cristo dal suo corpo che è la Chiesa. Un amore che si traduce nell'ansia di portare a Cristo tutte le persone e di aiutarle nelle loro, spesso faticose, situazioni di vita". In questa prospettiva, il card. Bertone ha chiesto a mons. Cerrato di spendersi "senza riserve come colui che ha appreso da Gesù la lezione del Buon Pastore", di non rassegnarsi "al distacco silenzioso della gente da Cristo, e quando le vie e forme tradizionali di apostolato appariranno, specialmente per gli adolescenti e i giovani di oggi, meno efficaci" è proprio quello il momento di saper "proporre e accogliere nuove forme, sull'esempio di San Filippo Neri". Il segreto è essere un "padre e pastore" che "proclama il Vangelo" annunciando "a tutti che Gesù Cristo, morto e risorto, è il Signore e Salvatore" e "incarnando la carità in tutte le necessità spirituali e materiali del popolo". Perchè tra i servizi essenziali del vescovo, ha ricordato il porporato riferendosi al rito liturgico dell'ordinazione, c'è l'impegno a "edificare il corpo di Cristo, che è la Chiesa, perseverando nella sua unità, insieme con tutto l'ordine dei vescovi, sotto l'autorità del Papa". E ngli anni romani, se ne è detto certo Bertone, mons. Cerrato "ha irrobustito il suo amore e la sua devozione verso il Papa quale punto di riferimento decisivo, da accogliere con apertura e docilità di cuore, da accompagnare e sostenere con la preghiera e con la condivisione pubblica del suo magistero". E "per la Chiesa di Ivrea anche questo sarà un bene prezioso".

TMNews

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