Il presidente Sleiman al Papa: un messaggio di amore e di pace in una fase decisiva per la nostra vita nazionale. Vogliamo essere patria del dialogo

Il significato eccezionale del viaggio del Papa in terra libanese è stato ribadito dal presidente della Repubblica Michel Sleiman nel discorso pronunciato in arabo che ha preceduto il discorso di Benedetto XVI. Il Pontefice, ha detto il capo dello Stato, porta un messaggio di amore e di pace, sui passi del suo predecessore Giovanni Paolo II, "in una fase decisiva per la nostra vita nazionale". E se alcuni sembrano alimentare "la logica della violenza e il conseguente rischio della frammentazione", il presidente Sleiman ha assicurato che "il Libano vuole essere patria del dialogo, della convergenza di opinioni e della compatibilità". In proposito ne ha sottolineato la vigente "libertà di credo", così come "la convivenza tra le religioni, che si fonda sull’integrazione costruttiva e sull’arricchimento reciproco", tanto che esponenti di tutte le fedi partecipano alla gestione degli affari pubblici. Dopo aver espresso apprezzamento nei confronti della Santa Sede, perché "nei suoi orientamenti non si ispira a interessi economici e materiali, ma alla ricerca obiettiva e attenta del bene pubblico e alla dignità dell’uomo", il presidente ha concluso il suo saluto facendo riferimento in particolare ai diritti delle donne e a quelli dei giovani.

L'Osservatore Romano

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