venerdì 19 ottobre 2012

Anno della fede. Le celebrazioni di apertura in Sri Lanka, Thailandia, Giappone e Cina: le porte della fede per noi sono sempre aperte, pronte a guidarci a una vita unita a Dio

Sri Lanka. "L'Anno della fede è un'opportunità per cercare a fondo quale sia, come cattolici, la nostra responsabilità verso questa società, e capire cosa fare per renderla un luogo migliore". Così il card. Malcolm Ranjith, arcivescovo di Colombo, ha dichiarato aperto l'Anno della fede, nel corso di una Messa speciale celebrata nella cattedrale Kotahena. Nel corso della celebrazione, il porporato ha esortato sacerdoti, suore, religiosi e laici cattolici a "rafforzare la propria fede", presentando una serie di iniziative che andranno avanti per l'intero anno. "La fede - ha spiegato il card. Ranjith - è un prezioso dono di Dio a noi. Essa ci conduce alla scoperta della pienezza del mistero di Dio, a noi rivelato grazie al Suo amato Figlio, Gesù Cristo. Questo stesso mistero ci invita a una nuova esistenza, in profonda comunione con il Signore attraverso Cristo, per mezzo dello Spirito Santo". L'arcivescovo di Colombo ha poi indicato quali sfide attendono i cristiani: "Rafforzare il sacerdozio; sviluppare una coscienza cattolica nei bambini, rafforzando la loro vita spirituale; essere attenti ai bisogni delle altre comunità che vivono con noi, rispettandole e mostrando loro la nostra solidarietà; porre maggiore attenzione alla crisi della nostra società e impegnarci per estirparle, come per l'aborto; migliorare alcuni programmi già in corso, per frenare il consumo di droga e altri fenomeni, che oggi conducono i giovani a vivere in miseria". Sulla base di queste indicazioni, scuole, istituti, parrocchie, centri e associazioni di vari livelli dovranno promuovere programmi e attività, per rendere "vivo" l'Anno della fede. Per parte sua, ogni sabato e domenica il card. Ranjith visiterà tutte le parrocchie dell'arcidiocesi, per spiegare, discutere e chiarire gli aspetti teologici più complessi del Catechismo.
Thailandia. "Le porte della fede per noi sono sempre aperte, pronte a guidarci a una vita unita a Dio". Con queste parole il card. Michael Mechai Kitbunchu, arcivescovo emerito di Bangkok, ha aperto le celebrazioni per l'Anno della fede in Thailandia. Assente l'attuale arcivescovo della capitale mons. Francis Xavier Kriengsak Kovidhavanit, a Roma per partecipare al Sinodo dei vescovi in Vaticano, è quindi toccato al cardinale presiedere l'evento inaugurale lo scorso 11 ottobre. Sacerdoti, leader cattolici e semplici fedeli provenienti da sei diversi distretti amministrativi si sono riuniti al santuario del beato padre Nicholas Boonkerd Kitbamrung a Samphran, provincia di Nakhon Pathom, a una trentina di km da Bangkok. Un invito alla recita del Rosario e del Credo secondo le intenzioni della Chiesa thai. E per quanti non hanno potuto assistere in prima persona, è venuta in soccorso la rete internet che ha trasmesso in diretta sul web del portale della Chiesa thai, le varie fasi della cerimonia. Il card. Kitbunchu ha schiuso l'accesso principale al santuario, in un gesto simbolico che intendeva richiamare l'apertura della "porta della fede" e consentire l'ingresso della comunità cristiana. A seguire, l'adorazione eucaristica. Al termine della funzione, il porporato ha benedetto la statua dedicata al Beato padre Nicholas Boonkerd Kitbamrung, eretta proprio in occasione dell'Anno della fede per ricordare la vita del sacerdote come "esempio e testimonianza di fede" in Thailandia.
Giappone. Riscoprire insieme la gioia della fede e attraverso essa vivere l’amore e la speranza in un futuro migliore per la società giapponese, attraversata oggi da tante paure e incertezze. Con questo messaggio i vescovi giapponesi hanno aperto l’11 ottobre l’Anno della fede. Un messaggio all’insegna della speranza di fronte alle gravi difficoltà in cui vive il Paese: la crisi economica, il declino demografico, la questione più che mai aperta delle centrali nucleari, l’alto numero di suicidi, le difficoltà nei rapporti umani e nelle famiglie. “È come sentire tante urla nel silenzio che chiedono il senso della vita e della salvezza. In tali circostanze – scrivono i vescovi giapponesi citando Benedetto XVI - noi che abbiamo ricevuto il dono prezioso della fede siamo esortati a testimoniarla con le nostre parole e azioni, mentre scegliamo ‘di stare con il Signore per vivere con Lui’”. In questo senso, evidenzia il messaggio, la drammatica esperienza del terremoto del 2011 in Giappone e del conseguente disastro nucleare di Fukushima ha anche offerto l’occasione per rimettere in discussione il modo di vivere la fede di ciascuno. Quella tragedia ha infatti insegnato l’importanza di essere vicini agli altri, la gioia di vivere insieme e la speranza nel futuro: “Attraverso queste esperienze Dio ha dato una nuova luce alla nostra fede”. Anche l’Anno della fede ci invita a riscoprire questa grazia, sottolineano i presuli che insieme al Papa invitano quindi i fedeli giapponesi ad approfondire questa fede attraverso la preghiera, la Parola di Dio e l’Eucaristia. Un percorso – affermano in conclusione - che non può essere compiuto in solitudine, ma insieme.
Cina. Secondo le informazioni pervenute all’agenzia Fides, diocesi e parrocchie della Cina continentale stanno vivendo con grande fervore l’apertura dell’Anno della fede, proponendo diverse iniziative, religiose e culturali. La comunità cattolica cinese ha partecipato all’apertura dell’Anno della fede, in comunione con la Chiesa Universale e con Papa Benedetto XVI, seguendola anche in diretta su internet. Sono infatti numerosissimi i siti diocesani che hanno disposto di un link che ha permesso agli utenti del sito di seguire in diretta da San Pietro la celebrazione di apertura. La diocesi di Nan Chong, nella provincia del Si Chuan, ha programmato tre giorni di iniziative per l’apertura dell’Anno della Fede che hanno avuto per tema “Vivere concretamente la fede”, al fine di “aiutare i fedeli a conoscere e ad approfondire la fede, per rendere poi una testimonianza viva con la loro vita”. Il 9 ottobre è stato organizzato un concerto e celebrata una ordinazione sacerdotale, il 10 si è svolto un seminario di studio per i cinquanta anni del Concilio e i venti anni del Catechismo della Chiesa Cattolica, mentre questa mattina, 11 ottobre, si è svolta una celebrazione solenne nel Monastero di S. Benedetto, in comunione con il Papa. Migliaia di fedeli hanno preso parte alla Messa nonostante la fitta pioggia. Mons. Francesco An Shu Xin, vescovo della diocesi di Bao Ding nella provincia dell’He Bei ha presieduto l’apertura dell’Anno della fede nella sua diocesi concelebrando in Cattedrale insieme a 12 sacerdoti. Nell’omelia ha invitato i fedeli “a credere fino in fondo, a riconfermare pubblicamente la fede con le loro parole e a viverla con l’azione, per dare testimonianza e perché sempre più persone accolgano l’invito del Signore”. Oltre mille fedeli hanno partecipato all’apertura dell’Anno della fede della diocesi di Xian Xian, nella provincia dell’He Bei, che è stata presieduta dal vescovo locale, mons. Giuseppe Li Lian Gui. Durante la celebrazione il vicario diocesano ha letto la Lettera pastorale di mons. Li ed ha comunicato il programma diocesano per questo Anno. La diocesi di Tai Yuan ha invocato anche i martiri che hanno contraddistinto la storia della diocesi nel secolo scorso, durante la cerimonia di apertura dell’Anno della fede. Oltre 2 mila fedeli hanno preso parte alla Messa presieduta da mons. Meng, Coadiutore della diocesi, con una cinquantina di sacerdoti concelebranti. Come avvenuto in tante altre parrocchie della diocesi, oltre alla lettura della Lettera pastorale del vescovo, è stata anche letta una breve storia dei 5 martiri del secolo scorso, perché la loro intercessione aiuti a consolidare la fede dei fedeli e li faccia diventare testimoni della fede come loro. Nonostante sia la stagione del raccolto per i fedeli contadini del villaggio di Xiao Han della diocesi di Tian Jin, non hanno comunque voluto mancare alla solenne apertura dell’Anno della fede, celebrata il 14 ottobre. Oltre 700 fedeli della diocesi di Xi An hanno partecipato all’apertura dell’Anno della fede presieduta da mons. Giuseppe Dang, vescovo ordinario, la sera dell’11 ottobre in comunione con Papa Benedetto XVI. Mons. Dang ha spiegato il senso dell’Anno della Fede e della Fede stessa, ha presentato il progetto pastorale diocesano per questo anno ed ha consegnato ai fedeli la guida per l’Anno della fede. Anche la diocesi di Ha Er Bin ha celebrato l’apertura dell’Anno della fede in concomitanza con la celebrazione presieduta da Papa Benedetto in Vaticano l’11 ottobre. Il rito è stato presieduto dall’Amministratore apostolico, ed è stato seguito da un Seminario sull’Anno della Fede. La diocesi ha preparato abbondante materiale sul tema, incluso uno “speciale” con tutti i documenti del Papa e della Santa Sede per l’Anno della fede, perché i fedeli possano “approfondire la fede, consolidare la fede e promuovere l’evangelizzazione nell’Anno della fede, attraverso l’Eucaristia e l’incontro con Gesù, spalancando la Porta della Fede” .

AsiaNews, Radio Vaticana, Fides
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