Benedetto XVI accetta le dimissioni del vescovo cileno coinvolto in un caso di abusi e da diverse settimane sotto indagine canonica

Benedetto XVI ha accettato oggi le dimissioni del vescovo di Iquique, in Cile, mons. Marco Antonio Ordenes Fernandez, che era stato sospettato di abusi sessuali su degli adolescenti. Come avviene in questi casi, la Santa Sede ha semplicemente comunicato che la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Iquique era stata presentata dal vescovo Ordenes Fernandez, 47 anni, "in conformità al canone 401 comma 2 del Codice di Diritto Canonico", articolo che fa riferimento a dimissioni "per infermità o altra grave causa». Il presule, comunque, era sospettato di aver commesso abusi sessuali su adolescenti e da tempo il Vaticano indagava sulla vicenda. Il 2 ottobre la stampa cilena aveva riferito che Ordenes Fernandez avrebbe abusato di un minore nel 2009. Parallelamente la Santa Sede indagava, tramite il nunzio apostolico in Cile, mons. Ivo Scapolo, sulla denuncia per abusi sessuali a carico del presule depositata da un altro giovane. I fatti risalgono all’epoca in cui Ordenes Fernandez era rettore del Santuario di Nostra Signora del Carmelo a La Tirana. Due giorni prima dell’annuncio ufficiale della rimozione, il vescovo aveva ammesso in un’intervista al quotidiano cileno La Tercera di aver avuto un comportamento "imprudente" con questo giovane, negando tuttavia che fosse minorenne al momento dei fatti. Mons. Ordenes Fernandez era stato nominato vescovo di Iquique da Benedetto XVI nel 2006.

Vatican Insider

RINUNCE E NOMINE

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